Zago and your friends: mostra a Londra per Emergency
Jole Serreli sarà di nuovo a Londra il prossimo 26 novembre per partecipare all’opening di “Zago and your friends”: questa volta non si tratta “solo” di una mostra d’arte, bensì di un evento internazionale a cura di Emergency UK, in cui l’arte sposa la causa dell’organizzazione umanitaria conosciuta in tutto il mondo perché fornisce assistenza medico-chirurgica gratuita, e di alta qualità, alle vittime della guerra e della povertà. Con lo scopo di raccogliere fondi per sostenere i progetti umanitari di Emergency UK, l’artista sarda è uno dei 100 artisti internazionali che hanno realizzato ciascuno un’opera pittorica, poi completata da Gian Antonio Marino Zago, artista italiano famoso perché realizza opere d’arte usando materiali riciclati che raccoglie direttamente per strada. Le opere di Zago, che vive e lavora a Verona, sono state esposte anche a New Jork, in Giappone e in Germania. E così 101 sensibilità artistiche diverse si sono incontrate per donare il loro talento ad Emergency. Le 100 opere sono state, infatti, donate ad Emergency UK, e saranno messe in vendita al costo di 350 £ l’una; il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto al centro pediatrico di Bangui, dove uno staff altamente qualificato fornisce assistenza ai bambini fino ai 14 anni, e cura pazienti di ogni età. Le 100 opere saranno allestite in una serie di mostre ospitate in importanti Gallerie e Centri d’arte di Londra tra la fine di quest’anno e l’aprile del 2012, e accompagnate da vari eventi culturali; l’ingresso alla maggior parte delle mostre è gratuito. La prima sarà inaugurata proprio sabato 26 presso il Dugdale Centre, un importante centro culturale ad Enfield, un elegante quartiere residenziale di Londra, ad ingresso gratuito. Chi sarà presente sabato avrà l’opportunità di ammirare tutte e 100 le opere insieme, e potrà incontrare Zago e alcuni degli altri artisti internazionali che hanno partecipato al progetto, tra i quali, appunto, Jole Serreli, ed assistere ad un dibattito durante il quale gli artisti presenti parleranno del loro contributo all’evento. L’opera realizzata a quattro mani da Jole Serreli e Zago si intitola “Alice torna nel paese delle meraviglie”: «Alice simboleggia l’innocenza che si scontra con la ferocia della realtà fatta di guerre, soprusi e violenze; conosciuta la brutalità, Alice scappa per tornare nel mondo della fantasia, l’unico luogo dove può continuare a resistere». Si può contribuire attivamente alla raccolta fondi anche a distanza: chi non potrà partecipare alle mostre in programma a Londra, potrà contattare l’organizzazione Emergency UK al seguente indirizzo e-mail, info@emergencyuk.org, e acquistare, a soli 10 £, un biglietto della lotteria organizzata per sostenere l’iniziativa, e concorrere, così, per vincere una delle opere in mostra. Oppure, sempre visitando il sito web di Emergency UK, si possono acquistare le opere in mostra a Londra
Tornio di via Figoli, Oristano fino al 20 dicembre Città della ceramica, non solo nei cartelli. È questo l`obbiettivo di Confartigianato e Comune, insieme per il rilancio dell`attività tradizionale dei Figoli, in chiave però contemporanea. L`esposizione e vendita dei manufatti, all`Hospitalis Sancti Antoni fino al 20 dicembre,...
Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui
Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie
dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa
abbiamo dentro. Siamo sempre in bilico sull’orlo della follia. Ma è molto meglio perdersi nel labirinto dei propri pensieri,
che stare a galla su un mare di cemento finto. È inutile ascoltare il canto delle sirene legati all’albero maestro, come
Ulisse. O mettersi i tappi come i suoi marinai, e non ascoltare affatto. Dobbiamo ritrovare il coraggio di toglierci i
tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
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