XI Settimana cultura Cagliari
Sabato 18 aprile ore 11 Cittadella dei Musei- Spazio San Pancrazio
Mostra “Quando l’arte serviva a curare”
Inaugurazione della mostra “Quando l’arte serviva a curare”, realizzata in collaborazione con il Centro Studi Aboca Museum. L’esposizione vuole illustrare, tra Rinascimento e Illuminismo, il ruolo che l’arte ha avuto nel campo della botanica medica, con la presentazione di erbari, testi e litografie, oltre a oggetti dell’antica farmacopea. Una novità all'interno della mostra è la sezione La forza delle erbe sarde, a cura dei Servizi Educativi del Museo, con il prezioso contributo dell’Istituto di Botanica dell'Università di Cagliari.
Sabato 18 aprile ore 18 Palazzo di Città - Piazza Duomo
Anteprima su Sant’Efisio
Presentazione del restauro che la statua lignea del Santo martire affronterà a breve, per iniziativa della Soprintendenza BSAE della Sardegna, con fondi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Contestualmente, per gentile concessione dell'Arciconfraternita omonima, saranno esposti per la prima volta al pubblico gli argenti appartenenti al Tesoro di Sant'Efisio.
La scultura lignea, da attribuire ad ambito campano del primo Seicento, raffigura il santo come un giovane guerriero, fiero come un cavaliere spagnolo, combattente al pari di un soldato romano.
L'opera necessita di un intervento conservativo per riparare ai danni connessi alla grande devozione, essendo stata nel tempo più volte ridipinta e lesionata per le sollecitazioni sopportate in occasione dei riti religiosi. Prima del restauro saranno effettuate approfondite indagini diagnostiche e radiografiche.
Introducono il Sindaco di Cagliari, Emilio Floris e il Soprintendente Lucia Arbace. Partecipano all'Anteprima l'Assessore alla Cultura, Giorgio Pellegrini e i funzionari della Soprintendenza Patricia Olivo e Giuseppe Spiga.
Lunedì 20 aprile ore 11 Basilica di Bonaria
Anteprima Nostra Signora di Bonaria
A 50 anni dal precedente restauro, la scultura della Madonna di Bonaria sarà presto sottoposta ad un nuovo intervento, a cura della Soprintendenza BSAE della Sardegna. Il restauro sarà preceduto da una serie di analisi diagnostiche che hanno l’obiettivo specifico di approfondire la conoscenza del celebre simulacro e programmare con i Padri Mercedari custodi dell’opera, una corretta conservazione futura. La relatrice, Maria Passeroni della Soprintendenza, ripercorrerà la tradizione storiografica sulla Madonna di Bonaria, e riferirà sullo stato di conservazione attuale della prestigiosa scultura.
Lunedì 20 aprile ore 17,30 Cittadella dei Musei – Pinacoteca Nazionale
Che cos’è un museo? Conversazione con Maria Vittoria Marini Clarelli
La relatrice Maria Vittoria Marini Clarelli, direttrice dal 2004 della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e autrice di un agile libretto dal titolo “Che cos’è un museo”, illustrerà il ruolo del museo nella complessità della società attuale. Sotto la sua direzione la Galleria Nazionale d’Arte Moderna ha svolto mostre di grande importanza e allacciato rapporti internazionali che hanno portato ad un notevole incremento del pubblico e del prestigio dell’Istituzione.
Mercoledì 22 aprile ore 11 Cittadella dei Musei – Pinacoteca Nazionale
I paramenti del Duomo di Ales. Il restauro
A conclusione del restauro dei paramenti sacri del Duomo di Ales, avviato già da alcuni anni con fondi dello Stato, Lucia Siddi della Soprintendenza e i restauratoripresenteranno i pregevoli manufatti, illustrando rispettivamente la storia della diocesi, e quella delle tessiture da cui i tessuti provengono e delle sartorie sarde. Si segnala, per qualità e antichità, la pianeta di Monsignor Pirella, vescovo di Ales all’inizio del Seicento.
Domenica 26 aprile ore 17 Cittadella dei Musei – Pinacoteca Nazionale
Il dott. Roberto Concas della Soprintendenza illustrerà al pubblico lo studio da lui svolto sulla funzione architettonica dei monumentali Leoni di Sulky. La presentazione è svolta in collaborazione con il Museo Ferruccio Barreca di Sant’Antioco e con la Soprintendenza Archeologica della Sardegna. Interverranno le soprintendenti Lucia Arbace e Fulvia Lo Schiavo e il prof. Piero Bartoloni.
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XI Settimana cultura
Date, luoghi e orari degli appuntamenti provincia Oristano
18 aprile
h 9.30 Solarussa visite nuraghi Pidighe e Santa Barbara
h 10.30 Museo Unico regionale dell’arte tessile, Samugheo, convegno sull’arte della propiziazione, a seguire,
h 12 inaugurazione mostra “L’arte della propiziazione” (fino al 26 aprile visite ore 10-13/ 17-20)
h 17 Conferenza centro sociale Tramatza
h 17 Museo Civico Cabras , visita guidata
h 18 Museo Civico Cabras, Conferenza
h 21 Teatro Grazia Deledda di Paulilatino “Giovanna D’arco di Brogovecchio”
18-26 aprile
h 10.30- 15.30 a Tharros, visite nella Necropoli settentrionale, aperta in via del tutto eccezionale
19 aprile
h 10 Santa Cristina di Paulilatino
h 15 Nuraghe Losa
h 17 Agorà multimediale Abbasanta conferenza “Nuraghi, magazzini e altro”
20-24 aprile
h 8-18 Archivio di Stato, via Ciusa, Oristano
21- 24 aprile
h 9-14 e 15-20 mostra “Le glaukes attiche del golfo di Oristano”
23 aprile
h 11 convento di San Francesco di Oristano
24 aprile
h 18 Centro sociale San Vero Milis, conferenza L’ordine di Malta a San Vero Milis: notizie storiche, toponimi e documenti inediti.
24 aprile – 24 maggio
h 9-14 e 15-20 mostra “Le pintaderas della cultura Nuragica”, Antiquarium Arborense, Oristano
25 aprile
h 10.30 conferenza di presentazione degli scavi del nuraghe Oladolzu, Museo del vino, centro storico di Magomadas. A seguire, passeggiata con visita alla fortezza nuragica.
h 10.30 visita guidata a Tharros
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Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui
Il canto delle sirene
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Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie
dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa
abbiamo dentro. Siamo sempre in bilico sull’orlo della follia. Ma è molto meglio perdersi nel labirinto dei propri pensieri,
che stare a galla su un mare di cemento finto. È inutile ascoltare il canto delle sirene legati all’albero maestro, come
Ulisse. O mettersi i tappi come i suoi marinai, e non ascoltare affatto. Dobbiamo ritrovare il coraggio di toglierci i
tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
Ma un individuo.
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