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Visita pastorale nella diocesi di Oristano
Vivere e dormire in tutte le 85 parrocchie, per capire le esigenze reali della sua diocesi, al di là degli atti burocratici e amministrativi.
È questo uno degli obbiettivi della visita pastorale programmata dall’arcivescovo di Oristano Monsignor Ignazio Sanna per il prossimo triennio.
La prima domenica d’avvento, il 30 novembre, la cerimonia di indizione, con la solenne celebrazione in Cattedrale, durante la quale verrà letto il telegramma con la benedizione di papa Benedetto XVI.
Poi, a partire da gennaio, al via le visite pastorali: 29 parrocchie nel 2009, altre 29 nel 2010 e 27 nel 2011.
Monsignor Sanna soggiornerà tre giorni in ciascuna parrocchia.
Il sabato e la domenica sarà riservato agli incontri con gli organi ecclesiastici, il lunedì invece sarà dedicato ad eventuali visite, come al comune e alle scuole ma solo su richiesta.
Per evitare equivoci e contestazioni – spiega monsignore – chiediamo dunque una prenotazione.
Accanto alla visita pastorale, ci sarà la visita reale, con i convisitatori, che verificheranno i documenti e l’archivio di ciascuna parrocchia, i beni culturali e artistici delle chiese, la sicurezza delle strutture e censiranno tutti i beni immobili.
Durante il trienno, è prevista anche la visita ai missionari della diocesi di Oristano sparsi nel mondo, dall’america latina all’india, dal nord Europa all’africa centrale.
In questo caso non si tratterà di un controllo amministrativo, ma solo di una visita di incoraggiamento.
Monsignor Sanna porterà dunque una parola di sostegno ed encomio per le opere di carità che compiono in situazioni sia economiche che politiche particolarmente difficili.
Durante la messa di domenica prossima verrà firmata la bolla arcivescovile di indizione della visita pastorale che sarà poi appesa in tutte le chiese.
Sarà inoltre presentata la preghiera composta per l’occasione dall’arcivescovo.
Infine, sempre durante la celebrazione, si terrà la processione offertoriale: una sfilata simbolica con i doni, che sotto Natale, saranno devoluti alla mensa dei poveri.
Un gesto che riflette l’immagine produttiva della diocesi: ciascuna forania infatti porterà i frutti della terra locali, secondo le peculiarità tipiche di ciascun territorio.
28 / 11 / 2008
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