Tu, immobile: le poesie di Luca Cuppone
Quadri esistenziali, istantanee di attimi che si vorrebbero rivivere e invece sono destinati solo a un riflesso illanguidito, il ricordo: sono le poesie di Luca Cuppone, 28 anni, raccolte nel libro Tu, immobile (CSA Editrice), dove è evidente ed esplicito il centro attorno a cui ruota tutta l’architettura poetica: la lettura dell’amore, l’interpretazione della perdita, la prospettiva dell’abitudine che uccide la passione.
Nelle pagine si sente la disperazione di chi ha perso il senso di vivere come /Anime sbiadite/...perduti nella nebbia della mente/ , perché, se /mai più saremo come eravamo/, non resta che scivolare nell’indifferenza.
Per superare l’indifferenza, prevale il desiderio della distruzione: spargo me stesso su ceneri dorate / e avverto la lentezza dei miei passi stanchi/.
Resta forse una speranza? Il futuro è in fiamme, e se guardi me/.../ vedi lacrime, sogni passione.
12 / 02 / 2008