Truffe online: come difendersi
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l buon senso è senz’altro l’arma migliore per combattere i truffatori online. Questa la sintesi della conferenza che si è svolta questa mattina a Oristano, promossa dalla Polizia Postale, per illustrare la lotta ai reati informatici, ma soprattutto mettere in guardia i cittadini dalle trappole in cui è facile cadere.
Dopo i saluti del prefetto e del questore di Oristano, la dirigente del compartimento di polizia postale della Sardegna Anna Maria Mazziotto ha presentato gli obiettivi: navigazione sicura e contrasto della pedofilia online.
Anche la provincia di Oristano è ormai colpita dal fenomeno delle truffe telematiche, anche se la rete è così complessa che spesso chi agisce qui miete vittime in regioni lontane e viceversa. Su 41 indagati per phishing, 6 sono della provincia di Oristano. Sette invece per clonazioni di carte di credito e ben 18 per frodi nell’e - commerce.
L’ispettore capo Roberto Manca, responsabile della squadra di polizia giudiziaria, ha presentato una relazione dettagliata con le tipologie di reato, i suggerimenti e i comportamenti da attuare.
Il phishing agisce tramite delle e- mail finte, quasi perfettamente uguali a quelle della banca o delle poste: la vittima, inconsapevolmente, fornisce i suoi dati al truffatore. Come difendersi: prestare sempre attenzione quando si apre la posta elettronica, diffidare dalle mail che chiedono dati personali.Le banche, mette in guardia Roberto Manca, non utilizzano mai questo tipo di comunicazione per ottenere le credenziali di accesso a un conto corrente. Se poi si accetta una transazione sul proprio conto o sulla carta di credito ricaricabile, inconsapevolmente si commette il reato di favoreggiamento: i soldi sono infatti frutto di truffe e di riciclaggio di denaro.
Per quanto riguarda la clonazione delle carte di credito, un monito ai commercianti: controllare sempre carta identità, firma e corrispondenza numero sullo scontrino. Accettare un pagamento con una carta clonata, è favoreggiamento.
Se si è alla ricerca di affari nelle aste e superficiali nelle transazioni, invece, il rischio è quello d’essere ingannati: ossia, si paga per una merce che non arriverà mai. Anche i siti più importanti, dotati di rigorosi sistemi di sicurezza, non riescono mai a stare al passo con la mente criminale. I questo caso, controllare sempre la rintracciabilità del venditore. E, poi, meglio limitare i fondi della carta prepagata esclusivamente all’importo necessario per l’acquisto.
L’identikit della vittima è molto ampio. Tra i 15 e i 55 anni, professionista, studente o casalinga: tutte le categorie sono coinvolte. 19 / 11 / 2008