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Terre Shardana, nuovo incontro a Oristano
Pane di Samugheo, marmellata di Bonarcado, Casizolu di Paulilatino, Miele di Scano Montiferro. E ancora, panadas, olio, dolci tipici antichi e carne di bue rosso: se il consumatore volesse acquistare tutti questi prodotti, dovrebbe mettersi di buona volontà, prendere la macchina e iniziare a percorrere in lungo e largo il territorio oristanese, dal montiferru al Barigadu, per poi discendere lungo il Sinis, con un grande dispendio di tempo, energia e carburante. Da oltre un anno però, puntualmente, arriva nelle piazze il mercato Terre Shardana, che nasce proprio con l'obbiettivo di far incontrare produttori e clienti in un unico centro, che diventa luogo di scambio non solo economico, ma anche sociale. I cittadini iniziano ormai a conoscere i vari titolari delle aziende, gli chiedono ricette, consigli o dettagli su come vengono coltivati gli ortaggi o allevati gli animali: contenti di poter conoscere da vicino chi ha realizzato il cibo che andrà sulle loro tavole. Nei giorni scorsi il mercato Terre Shardana è approdato nuovamente in piazza Eleonora a Oristano, riscuotendo un grande successo anche perché allestito il giorno della vigilia della festività del 25 aprile, in coincidenza con altre manifestazioni che hanno trasformato le vie della città in fiumi di persone. Il prossimo appuntamento è in programma il 24 e 25 maggio nello splendido scenario del Lago Omodeo.
28 / 04 / 2008
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