Teatro: Antagonista Quintet a Pirri
Antagonista Quintet in "Un gatto bianco per sconfiggere il drago (di Roberto Pinna)" - Sabato 6 Giugno 2009 ore 19:00 - Teatro La Vetreria, Pirri - Cagliari - ingresso 10 euro
Spettacolo Teatrale con Musiche di Scena
Regia: Maria Salotto
Personaggi ed interpreti:
Il Nonno – Tino Petilli
La Libertà – Maria Salotto
Giovanni – Roberto Pinna
Su musiche originali eseguite dall’Antagonista Quintet
Marco Antagonista – chitarra elettrica, effetti
Andrea Congia – chitarra classica
Matteo Zanda – tastiere
Maurizio Serreli – basso elettrico
Edoardo Vittori – batteria, percussioni
Tecnico Audio – Stefano Casti
Disegno Luci – Gianni Schirru
Sesto copione dello scrittore cagliaritano Roberto Pinna, dopo Storia di ordinaria ingiustizia e Di respirare la stessa aria (dedicati alle problematiche del carcere), Il mio compagno Giuda (dedicato alla tematica religiosa e sociale), Non solo mimosa (pièce dedicata alle donne), Sulle ali del valzer (spettacolo musicale e coreutico ispirato al magico mondo dell’Operetta) e L’elefante rosa (incentrato sulle malattie mentali).
Questa rappresentazione musico-teatrale, curata dalla regista Maria Salotto, su musiche originali eseguite dal vivo dall’Antagonista Quintet, esplora, in un modo nuovo e utilizzando le metafore della nobile arte dell’Alchimia, le problematiche del disagio mentale.
I tre attori, Tino Petilli (Il Nonno), Maria Salotto (La Libertà) e Roberto Pinna (Giovanni) rappresenteranno una storia umana ed esoterica, dove un uomo stanco della routine alienante della sua esistenza (Giovanni), ritroverà, in un viaggio alla riscoperta della sua infanzia, un vecchio baule, all’interno del quale scoprirà vecchi testi alchemici che lo condurranno alla ricerca della pietra filosofale, ricerca spirituale, catartica, capace di sconfiggere il Drago, la pazzia.
In scena apparirà un simbolico Gatto Bianco, incarnazione del fantasma del Nonno, ormai defunto, il quale intesserà un serrato, ora duro, ora ironico, ma coinvolgente dialogo con il Nipote. Emergerà il confronto tra due generazioni diverse di pazzi, il vissuto all’interno del manicomio di Villa Clara di Cagliari del Nonno Ermete e lo stato di isolamento, il dolore e la disperazione di Giovanni.
Oltre il testo, oltre i dialoghi, sarà il potere evocativo del rock progressive dell’Antagonista Quintet, inquietante, esoterico, caotico e duro, che, contrappuntando e accompagnando i personaggi nella loro disputa, creerà spazi di riflessione rendendo ancora più vera e concreta la raffigurazione della lotta contro il male di vivere.
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Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui
Il canto delle sirene
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Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie
dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa
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tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
Ma un individuo.
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