Tagli scuola: fusioni provincia Oristano
L’ultima parola spetta alla Regione.
Ma la provincia di Oristano ha già elaborato il piano di accorpamento degli istituti, da sottoporre alla direzione scolastica regionale.
L’assessore provinciale alla pubblica istruzione Franco Puxeddu ha lavorato insieme a numerosi sindaci del territorio per ascoltare tutte le problematiche.
Lavoro che è culminato nell’incontro finale dei giorni scorsi.
Il tentativo dell’amministrazione provinciale è di salvare l’autonomia di alcune dirigenze scolastiche.
Secondo i tagli richiesti dal governo infatti, sono molte le scuole a rischio fusione anche nel nostro territorio.
La situazione più in bilico è quella che coinvolge gli alunni di Busachi e Ardauli.
Entrambi, da soli, non hanno un numero di studenti sufficiente per mantenere l’autonomia.
Ma i due comuni non hanno trovato un accordo.
Nessuno vuole rinunciare in favore dell’altro, perciò sarà la Regione a decidere: il rischio è che alla fine saranno entrambi i paesi a perdere le direzioni scolastiche.
Il progetto della Provincia, se sarà accolto, salverà invece l’autonomia dell’istituto comprensivo di Milis e di Solarussa.
Oristano città passerà da sei a quattro autonomie.
Ecco il piano degli accorpamenti:
Le elementari via Bellini saranno riunite con le materne di Torangius, le scuole elementari Silì e le media di via Marconi.
La scuola media di piazza Manno invece sarà inserita nell’istituto comprensivo numero uno, comprendente anche il vecchio circolo delle elementari di via Solferino.
Il nuovo istituto comprensivo numero 3 dovrebbe riunire, invece, la materna di via Lanusei, l’elementare del Sacro Cuore e la scuola media di via Santu Lussurgiu.
Infine, all’istituto comprensivo numero 4, si prevede facciano capo l’elementare di Sa Rodia, la materna di viale Diaz, la media Alagon e le elementari dell’ospedale, di Donigala e di nuraxinieddu.
Confermato anche l’accorpamento dei Geometri al Mossa e dell’istituto d’arte al professionale Galilei.
13 / 12 / 2008
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