Prende il via la nona edizione della manifestazione natalizia “Sulla via dei Re Magi”, la rassegna di presepi organizzata dagli ospiti e dagli operatori della Casa Famiglia di Ales con il patrocinio dell'ARIS (Area Residenziale Inclusione Sociale) e dell'Azienda Sanitaria Locale n°5.
«La rassegna – spiega Filippo Bartolomeo, educatore della Casa famiglia che da anni è anima del progetto – ha il principale scopo di favorire l'inclusione sociale e il reinserimento sul territorio delle persone affette da disagio psichico. In realtà, con gli anni la manifestazione si è estesa anche a enti, associazioni e privati così da formare una rete di inclusione sociale e favorire il dialogo fra Case famiglia, Centri di Salute Mentale e realtà circostanti».
“Sulla via dei Re Magi” è infatti una mostra itinerante di sacre rappresentazioni allestite da istituzioni, associazioni di volontariato, scuole, locali commerciali e privati, invitati a realizzare un presepe nelle forme più diverse e inconsuete, senza limiti stilistici ed espressivi, con l'obiettivo di creare una rete ideale sul territorio tessuta attraverso il motivo conduttore del Natale, e di abbattere le barriere fra il “dentro” e il “fuori” le Case famiglia e, più in generale, le strutture in cui sono ospitati i soggetti affetti da sofferenza mentale.
Oltre quaranta le adesioni giunte lo scorso anno al progetto, che ha valicato i confini provinciali per estendersi al Medio Campidano e al nuorese: proprio nella Casa famiglia di Orani, vincitrice dello scorso anno, verrà inaugurata il 23 dicembre l'edizione 2010 della manifestazione.
Nel corso di quasi dieci anni, sono stati elaborati lavori di estremo pregio dal punto di vista creativo ed artistico: da segnalare il presepe realizzato in pietra, in legno, quelli allestiti con i cibi, come biscotti, pasta o cioccolato, quelli creati con oggetti riciclati o quello che richiamale antiche tradizioni contadine della Sardegna, quello di fiammiferi e quello di terra cruda. Opere che hanno restituito, in una maniera inconsueta e originale, il senso di un servizio socio-sanitario realmente costruttivo, riabilitante e mirato all'inclusione dei soggetti in cura.
Alla rassegna sono ammessi presepi prodotti da singoli o frutto di un lavoro di gruppo. Le opere possono essere realizzate con qualsiasi materiale e possono avere qualsiasi dimensione. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare gli educatori professionali, chiamando i numeri 0783.912260 (telefono e fax) o 328.9648203 o inviare una e-mail al seguente indirizzo: lozziada@tiscali.it. I moduli e il regolamento del concorso sono scaricabili dal sito Asl www.asloristano.it.
Settimana della cultura a Oristano Samugheo e Ales. Vietato intendere la cultura come una sfera elitaria entro la quale solo certi eletti possono entrare. La cultura è di tutti partecipa anche tu, recita invece lo slogan della XIV settimana della cultura, promossa dal ministero per i beni e le attività culturali tra il 14 e il 22 aprile....
Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui
Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie
dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa
abbiamo dentro. Siamo sempre in bilico sull’orlo della follia. Ma è molto meglio perdersi nel labirinto dei propri pensieri,
che stare a galla su un mare di cemento finto. È inutile ascoltare il canto delle sirene legati all’albero maestro, come
Ulisse. O mettersi i tappi come i suoi marinai, e non ascoltare affatto. Dobbiamo ritrovare il coraggio di toglierci i
tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
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