Sit-in a Oristano
L’ondata della protesta contro la riforma del ministro della pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini non si ferma. Percorre tutta l’isola, da sud a nord, passando per il centro. Dopo l’occupazione della 131 dei precari di Sassari e il blocco all’ingresso della città di Cagliari, oggi a Oristano la Cgil scuola ha organizzato un sit-in in piazza Roma per informare i cittadini dell’ecatombe che il decreto sta provocando nelle scuole della provincia.
230 i posti tagliati per l’anno scolastico 2009-2010.
Ovvero, 183 insegnanti che quest’anno non saliranno in cattedra.
Nei tagli rientra infatti anche il personale ata, con ben 47 incarichi in meno.
99 le cattedre soppresse alle elementari.
12 alle medie e 72 alle superiori.
Le assunzioni a tempo indeterminato, d’altra parte, sono ridotte all’osso: 26 le immissioni in ruolo in tutta la provincia, così ripartite: sei collaboratori scolastici, sette nel reparto amministrativo, due docenti nelle scuole dell’infanzia, uno alle medie e due alle superiori.
Nessun nuovo insegnante è stato invece assunto nelle scuole elementari, dove in effetti, con l’introduzione del maestro unico, è stato applicato il taglio più drastico.
12 / 09 / 2009
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