Sillabe d'acqua- la terrazza sul Po
L’acqua come filo conduttore, risorsa, canale sociale di trasporto e condivisione: così nasce “Sillabe d’Acqua – La Terrazza sul Po”, rassegna teatrale organizzata da Progetto Zoran e Bonaventura, che dal 30 giugno al 5 luglio offrirà teatro sulle acque del Po, inserendosi negli eventi promossi dall’Ecomuseo (che inaugura lo stesso giorno) il tutto per volontà della Circoscrizione 8, al fine di valorizzare la zona del fiume nel tratto torinese.
Diverse le proposte artistiche, a partire da martedì 30 ore 21 (tutti gli spettacoli sono in serale tranne l’ultimo appuntamento) con “9 mesi e un giorno”, una coppia di trentenni alle prese con i loro primi duecentosettanta giorni d’attesa, proposto dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa. Il primo luglio invece, la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani ci immerge nell’affascinante mondo sottomarino con “Aquarium”, una piccola enciclopedia del mare che traccia con fantasia ed inventiva lo straordinario percorso dell’evoluzione. Seguono due compagnie appartenenti al territorio: Ammonia danza corrosiva il 2 luglio con “Tilo. Ricetta dei mondi possibili”, racconta - tra contaminazioni e ritmi multietnici - la storia di un’illusione attraverso la testimonianza di una donna ribelle alle gabbie della vita; il 3 luglio l’Actas presenta invece “L’uomo vestito di bianco” con la regia di Adriana Castellucci, spettacolo dedicato a Mauro Rostagno, la cui autenticità ed onestà intellettuale continuano ancora oggi ad affascinare e coinvolgere i giovani. Sabato 4 luglio il Teatro delle Forme va in scena con “La Tavola – la cucina del teatro”, mani che si muovono, patate da pelare, frutta da sbucciare, pane e vino, olio che si versa… in un rito che riporta alle origini e diventa festa. Chiusura la domenica alle 17,30 con “All’arrembaggio – storie di pirati”, spettacolo dedicato ai più piccoli ed in perfetta sintonia con gli obiettivi della rassegna: coinvolgere diverse realtà culturali di ogni fascia d’età nel piacere dello spettacolo.
Biglietto intero 5€, ridotto 3€ - "La Terrazza sul Po", c.so Moncalieri 18, iniziativa realizzata con il sostegno della Regione Piemonte, Città di Torino, Circoscrizione 8, Sistema Teatro Torino e Fondazione CRT in collaborazione con gli Amici del Fiume e Ristorante Borgo Dora.
22 / 06 / 2009
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Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui
Il canto delle sirene
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Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie
dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa
abbiamo dentro. Siamo sempre in bilico sull’orlo della follia. Ma è molto meglio perdersi nel labirinto dei propri pensieri,
che stare a galla su un mare di cemento finto. È inutile ascoltare il canto delle sirene legati all’albero maestro, come
Ulisse. O mettersi i tappi come i suoi marinai, e non ascoltare affatto. Dobbiamo ritrovare il coraggio di toglierci i
tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
Ma un individuo.
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