19 milioni e 800 mila euro: queste le risorse stanziate dalla Regione Sardegna, in seguito all’intesa con il Miur, a sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica delle scuole dell’isola.
Nella riunione che si è svolta ieri al Teatro Garau di Oristano, una platea di oltre 500 dirigenti scolastici ha presentato una serie di istanze all’assessore della cultura Lucia Baire e al direttore dell’ufficio scolastico regionale Armando Pietrella.
Una delle richieste presentate all’unanimità dai dirigenti scolastici durante l’incontro, ovvero spostare la scadenza, è stata favorevolmente accolta dall’esponente della giunta Cappellacci, che ha così concesso la proroga fino al 30 novembre, per la presentazione dei progetti.
Sul tavolo delle trattative, restano però altri nodi da sciogliere: i dirigenti non accettano che il 60 per cento delle risorse sia da destinare ai precari, non perché non siano solidali con loro, ma perché questa manovra toglierebbe risorse alla scuola.
"L’importante, comunque, è non perdere questi finanziamenti - ha sottolineato l’assessore Baire - : perciò ogni scuola è invitata a presentare un progetto, in modo che tutti i fondi siano spesi.
Inoltre, quando ci sarà un’ulteriore ripartizione di fondi territoriali, verranno suddivisi tra le scuole che hanno già presentato i progetti".
"Un’occasione da non perdere - ha detto Pietrella - anche perché - ha ricordato - le scuole in difficoltà sono tantissime in Sardegna: 30 medie, alle quali si aggiungono 36 istituti superiori", che possono così riscattarsi, ma soprattutto lottare contro la dispersione scolastica, che nell’isola registra uno dei tassi più alti d’Italia.
13 / 11 / 2009 Altre pagine sugli argomenti
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