Sciopero e proteste alla Compau di Marrubiu Ore 10: la produzione della Compau srl, ex siber di Marrubiu, si interrompe. Le 60 dipendenti finiscono il turno 4 ore prima per unirsi alla protesta delle lavoratrici che le attendono fuori dai cancelli: sono in cassa integrazione da un anno e mezzo e su di loro pende la minaccia della mobilità. La scadenza è fissata per il 31 dicembre e in questi 40 giorni, 64 operaie potrebbero ricevere la tanto temuta lettera. Il desiderio delle lavoratrici è di essere inserite nuovamente nella produzione oppure, in alternativa, chiedono una proroga della cassa integrazione, in attesa di un piano industriale che, denuncia il segretario della Cgil Giampaolo Lilliu, è ancora un fantasma. O meglio, l’azienda ha lentamente trasferito, nel corso degli ultimi 4 anni, la parte più importante della produzione: a Marrubiu ormai si fabbricano solo interruttori per auto, mentre i pulsanti degli elettrodomestici si costruiscono a Valeggio, vicino a Brescia e in buona parte in Romania. Domani ancora sciopero: la protesta continuerà a Cagliari dove le 130 dipendenti manifesteranno in viale Trento per far conoscere la loro causa all’Assessore regionale all’industria Concetta Rau, che ha promesso di ricevere una delegazione in mattinata.
19 / 11 / 2007
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