Riflessioni sull'opinabilità
Tutto è opinabile. Le previsioni meteo. Le dichiarazioni d’amore. Le professioni di fede.
Eppure non possiamo fare a meno di pronunciare in continuazione sentenze, concetti, idee, definizioni.
La televisione vive di trasmissioni fondate su presunte ricerche di significati, verità.
Si crede di poter indagare il mondo, la società, e i pensieri umani.
Intasiamo la rete con commenti alla fine degli articoli, blog e profili sui social network: tutti esprimono la propria opinione e nessuno dice nulla.
In realtà tutto resta al di sotto di un manto spesso, scuro, al di là del quale non si può indagare.
Eppure l’essere umano ha un bisogno costante di afferrarsi a questo manto che scivola in continuazione ma non va mai via, e ci lascia tutti avvolti nella nebbia.
Dal dizionario, opinabile è ciò che non ha assoluta certezza e rigorosità. Che è discutibile, dubbio.
Stando alla definizione, solo la matematica non è opinabile. Due più due farà sempre quattro. Ma qualsiasi altra affermazione che di discosti dal sfera matematica, è un non senso.
Anche questo articolo, in realtà, è opinabile e non ha nessun valore, e dunque, tutto può essere il contrario di tutto, ciascun concetto può essere affermato e negato. Questo articolo voleva solo essere un invito alla riflessione. Nessuna pretesa di dare definizioni. Anche perché, rappresenterebbero solo l’inutile tentativo di soffiare sulla nebbia.
15 / 01 / 2010
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