Report economia 2009
Gli squilibri socio –economici della provincia di Oristano sono riconducibili a diversi fattori. Ad esempio, l’elevata vocazione per settori come l’agricoltura e i servizi tradizionali che hanno una basso valore aggiunto, ma anche la forte frammentazione del sistema produttivo: sono le piccole imprese a dominare il mercato.Le società di capitale rappresentano invece appena il 5, 5 per cento.
Tutti questi fattori, uniti a una carente dotazione di infrastrutture e alla perifericità del territorio, hanno determinato la costituzione di un modello economico poco aperto alle esportazioni. Perciò la crisi internazione, secondo il report elaborato dalla camera di commercio, si è inserita in un regime caratterizzato da squilibri strutturali, alimentando le difficoltà economiche già in atto.
Anche lo stile di vita e di consumo, e di conseguenza, la domanda interna, contribuiscono in modo corposo alla formazione di una struttura scarsamente competitiva.
Le spese delle famiglie per consumi voluttuari sono contenute e la provincia di Oristano, come si vede nel grafico qui sotto, risulta in fondo alle graduatorie nazionali sia per l’acquisto di libri e musica, sia per le voci come sport e ristorazione. Unica eccezione, il cinema, che fa guadagnare un diciassettesimo posto.
Posizione di Oristano nelle graduatorie della qualità della vita per spesa in consumi voluttuari
| acquisti in libreria |
82 |
| ristorante |
54 |
| acquisti di musica |
85 |
| abbonamenti in palestra |
89 |
| cinema |
17 |
Strettamente legato a questo andamento, da evidenziare, lo scarso indebitamento delle famiglie per sostenere il tenore di vita: 3.500euro per abitante contro gli oltre 6.300 euro della media nazionale. Anche se, se si considera la variazione tra il 2006 e il 2007, si registra un più 15 per cento di indebitamento.
Il vero tumore dell’economia locale resta però la forte disoccupazione, che ostacola la domanda interna e dunque il dinamismo della produzione. Rispetto alla media nazionale, Oristano ha una percentuale del tasso di disoccupazione quasi doppia: 11, 4 contro 6,7.
La scarsa occupazione è connessa ovviamente a un tessuto imprenditoriale semi lacerato. Se diamo uno sguardo al grafico, notiamo una flessione delle aziende attive: in calo non solo numerosi comparti del terziario, come i trasporti, ma anche attività rivolte alla persona, come nel caso di servizi sanitari o dell’istruzione.
Variazione delle imprese attive di Oristano e in Italia (2008/2007)
| |
Oristano |
Italia |
| agricoltura |
-3,0 |
-2,1 |
| pesca |
0 |
0 |
| estrazione minerali |
0 |
1,5 |
| energia, acqua e gas |
-25,0 |
22,5 |
| costruzioni |
2,3 |
4,1 |
| commercio |
-2,0 |
2,1 |
| alberghi e ristoranti |
-0,1 |
5,7 |
| trasporti |
-5,5 |
0,4 |
| intermedizione finanziaria |
-2,0 |
3,7 |
| attività immobiliari |
0,8 |
7,5 |
| istruzione |
-4,8 |
6,8 |
| sanità e altri servizi sociali |
-5,0 |
8,7 |
| altri servizi |
-1,4 |
4,9 |
| TOTALE |
-1,7 |
2,7 |
Il suggerimento che arriva dal rapporto, è di incrementare le infrastrutture in modo da avvicinare Oristano all’Europa. Ad esclusione della dotazione portuale, la provincia, leggiamo a pagina 23, sconta infatti significativi ritardi in tutte a categorie, con particolare riferimento alle reti di trasporto ferroviario, agli aeroporti e agli impianti energetico ambientali. Infine, anche per quanto riguarda la qualità della vita, fatta eccezione per l’ordine pubblico, la posizione di Oristano nella graduatoria nazionale è decisamente deludente.
Posizione della provincia di Oristano nella graduatoria nazionale in base ai diversi indicatori della qualità della vita
| tenore di vita |
70 |
| affari e lavoro |
51 |
| servizi e ambiente |
97 |
| ordine pubblico |
1 |
| popolazione |
51 |
| tempo libero |
58 |
09 / 05 / 2009
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