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Referendum 5 ottobre: due sì e un no
Votare due sì per bloccare la privatizzazione del servizio idrico ed un no per garantire la tutela della coste dalle mire degli speculatori edilizi:è l'invitodi Sinistra Critica agli elettori sardi per i referendum regionali del 5 ottobre. Lo ha stabilito il coordinamento regionale del movimento per la sinistra anticapitalista, riunitosi domenica a Ghilarza.
Un appello, quindi, ad esprimersi col sì ai due referendum sul servizio idrico integrato (n.1: ambito territoriale unico; n.2: tariffa d'ambito). Obiettivo, fermare il processo di privatizzazione avviato con la costituzione della spa Abbanoa, che sinora ha portato al fortissimo aumento delle bollette.
La gestione del sistema idrico non può essere infatti lasciata nelle mani di una società per azioni - che un domani potrebbe vedere l'ingresso delle multinazionali del settore. L'acqua è un bene comune, necessario alla vita: non può essere soggetto alla legge di mercato.
Allo stop alla gestione privatistica del servizio idrico Sinistra Critica affianca il no al terzo referendum sulla legge 25 del 2004 : "Norme urgenti di provvisoria salvaguardia per la Pianificazione paesaggistica e la tutela del Territorio regionale". Un no per la tutela dell'ambiente, in difesa delle coste sarde dall'ingordigia degli speculatori dell'edilizia.
01 / 10 / 2008
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