Radar Tresnuraghes: interrogazione in Parlamento
La deputata del PD Caterina Pes ha rivolto un'interrogazione ai ministri delle Infrastrutture, dell'Ambiente e della Salute in merito all'installazione dei radar costieri a Torre d'Ischia Ruggia, nel comune di Tresnuraghes, e negli altri tre siti individuati nella costa occidentale della Sardegna (S. Antioco, Argentiera e Asinara): installazioni tutte situate in zone di elevato pregio ambientale che avrebbero lo scopo di intercettare eventuali sbarchi di clandestini e traffici illeciti.
«Il progetto di Torre d'Ischia Ruggia, che si inserisce nell’ambito della realizzazione di una rete di radar di profondità mirata a potenziare il sistema di controllo aeronavale della Guardia di Finanza – spiega Caterina Pes, che alcuni giorni fa ha incontrato i cittadini di Tresnuraghes per discutere del problema – interessa un’area ad elevato valore ambientale e paesaggistico, sottoposta a tutela ZPS. Si tratta cioè di una “zona di protezione speciale” situata lungo le rotte di migrazione dell’avifauna, in cui si trovano habitat idonei per gli uccelli selvatici migratori».
«E' evidente – prosegue la parlamentare – che gli interventi per la realizzazione dell’impianto radar potrebbero alterare le condizioni ambientale ed incidere negativamente sulla sopravvivenza di queste specie. Tra l'altro, la Conferenza dei servizi svoltasi il 20 dicembre 2010, prevedeva che i lavori fossero interrotti dal 30 marzo al 30 giugno per preservare il ripopolamento della fauna selvatica, ma la direzione generale dell’ambiente della Regione Sardegna, con determinazione del 2 maggio 2011, ha rilasciato una deroga che permette la prosecuzione dei lavori anche in questo periodo: un ulteriore campanello d'allarme».
«Al danno ambientale – aggiunge Caterina Pes – si somma il pericolo, ancora più grave, delle onde elettromagnetiche, che potrebbero arrecare danni alla salute umana, come dimostrano ampiamente altri casi presenti nella nostra stessa isola. Tutto ciò sta oltretutto accadendo senza che vi sia stato un minimo di concertazione e confronto con i Comuni e gli abitanti della zona che al contrario, in virtù del principio di leale collaborazione sancito dalla Costituzione, dovrebbero essere coinvolti dallo Stato in una scelta così impattante per la propria salute e per il proprio territorio».
Altra nota dolente denunciata dalla deputata, la presunta non corrispondenza tra l'area delimitata per i lavori a quella presentata in progetto: una irregolarità che potrebbe accrescere il danno ambientale.
«Per questi motivi ho sollecitato i ministri a occuparsi del caso – conclude la parlamentare – chiedendo loro di garantire che non ci sia un pericolo di inquinamento elettromagnetico e di adoperarsi per tutelare un'area ad elevato valore ambientale. Sarò al fianco dei rappresentanti e dei cittadini di Tresnuraghes, che ho già incontrato in questi giorni, per condurre in tutte le sedi opportune questa battaglia a difesa della salute e dell'ambiente».
18 / 05 / 2011
Pagine correlate radar
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Radar Tresnuraghes: interrogazione in Parlamento '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ondeculturali scrivere all'indirizzo email silviadorascenzi@yahoo.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema radar servitù militari Sardegna
Segnala un sito/link di approfondimento
|