Proiezioni: L'inverno, di Nina di Majo
Venerdì 11 dicembre 2009 presso il Salone della Società Umanitaria, in viale Trieste 126, Cagliari, alle 20.30, si terrà l’anteprima della rassegna sul rapporto tra “Cinema, Psicanalisi, Psichiatria, Follia, Psicoterapia”che si svolgerà nel periodo febbraio-aprile 2010.
Verrà proiettato il film L'INVERNO, di Nina Di Majo (Italia 2002).
Con: Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni, Yorgo Voyagis, Alberto Di Stasio, Paolo Paoloni, Magdalena Grochowska
10 / 12 / 2009
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IL FILM
«L’Inverno» di Nina Di Majo, fuori concorso a Berlino, racconta alcuni momenti delle nevrosi esistenzialidel mondo di oggi, l’incomunicabilità e l’appassire dei sentimenti. Il film, interpretato da Valeria Golino, Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Gifuni e Yorgo Voyagis racconta «la storia - spiega la regista - della crisi di due coppie, dei rapporti sentimentali sempre più complessi nel nostro tempo e che spesso corrodono gli equilibri». Concordano le due protagoniste, Valeria Bruni Tedeschi, emotivamente «disturbata» sugli schermi, e la Golino, nel ruolo di una bionda: in un momento di sbandamento delle loro vite si scambiano anche un bacio ambiguo, ritraendosi poi subito l’una dell’altra. Le due attrici dichiarano: «L’incomunicabilità, malgrado viviamo in un tempo di scambi, è un tema di grande attualità ed è stato stimolante interpretare personaggi che scavano nell’anima. Il bacio tra noi è una reciproca richiesta di aiuto, non va equivocato in senso lesbico: la complicità tra donne diventa più profonda quando entrano in crisi i rapporti con il proprio partner». Aggiunge Valeria Golino: «Non è solo un lavoro sull’appassire dei sentimenti; affronta le problematiche di oggi tra uomini e donne».
10 / 12 / 2009 Altre pagine sugli argomenti
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| LA REGISTA
Napoli, 1975. Dopo alcune esperienze teatrali come aiuto regista, lavora, sempre con questa mansione, nel cinema con Mario Martone e Stefano Incerti. Realizza tre cortometraggi più una videoinchiesta su Napoli e le donne realizzato per RAI Tre.
Il cortometraggio Spalle al muro è stato premiato con il Sacher d’Oro come miglior film e il Sacher d’Oro del pubblico al Sacher Festival di Nanni Moretti. Nel 1999 realizza il suo primo lungometaggio, Autunno.
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Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui
Il canto delle sirene
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Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie
dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa
abbiamo dentro. Siamo sempre in bilico sull’orlo della follia. Ma è molto meglio perdersi nel labirinto dei propri pensieri,
che stare a galla su un mare di cemento finto. È inutile ascoltare il canto delle sirene legati all’albero maestro, come
Ulisse. O mettersi i tappi come i suoi marinai, e non ascoltare affatto. Dobbiamo ritrovare il coraggio di toglierci i
tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
Ma un individuo.
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