Primo Pace maker biventricolare in Sardegna Permette al cuore di riacquistare il ritmo regolare, riducendo lo scompenso cardiaco in pazienti con gravi patologie al cuore. È il pace maker biventricolare con defibrillatore, impiantato in questi giorni per la prima volta in Sardegna. L'intervento è stato eseguito nel reparto di cardiologia dell'ospedale San Martino di Oristano dall'equipe composta da Gianfranco Delogu e Valeria Demontis, con il supporto specialistico del dottor Franco Isola del Brotzu. Il dispositivo è stato inserito come un normale pace maker in un paziente ultrassessantenne proveniente dall'ospedale di Bosa. Solo che rispetto a quelli tradizionali è dotato anche di due elettrodi che permettono di defibrillare il cuore in caso di aritmia, mentre l'elettrocatetere, lo stimola in modo tale da permettere al muscolo di riacquistare una contrazione regolare. Questo pace maker di ultima generazione può essere controllato a distanza e in futuro sarà possibile controllare la funzionalità del dispositivo direttamente dall'ospedale, evitando al paziente di recarsi nel luogo di cura. L'intervento eseguito nei giorni scorsi rappresenta un ulteriore passo in avanti per la struttura oristanese – afferma la Asl in un comunicato- che dopo l'apertura del laboratorio di emodinamica ha registrato un alto successo nel settore della cardiopatie, con circa 70 interventi in un solo mese.
09 / 07 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
Scrivi
la tua opinione su questo
articolo,
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|
| |
Altre news sugli argomenti


|
|
|