Ospitare i bambini della Bielorussia per aiutarli a eliminare le radiazioni frutto del disastro di Chernobyl
Sono centinaia le famiglie sarde che aderiscono al Progetto Chernobyl: ogni estate, i bambini bielorussi possono così godere del nostro sole, restando lontani dalle zone contaminate per uno o due mesi. Anche quest’estate sarà possibile aderire ai programmi di solidarietà, scambio culturale e prevenzione sanitaria che da 10 anni legano l’Italia e la Bielorussia.
Oltre al clima, la dieta mediterranea ricca di proteine e vitamine consente di eliminare fra il 50% e il 70% degli isotopi radioattivi, in particolare il cesio 137 che si accumula dell’organismo dei bambini, frutto velenoso e purtroppo ancora attuale del disastro alla centrale nucleare di Chernobyl che, pur trovandosi in Ucraina, ha riversato in Bielorussia oltre i 2/3 terzi del materiale radioattivo fuoriuscito. Chernobyl si trova infatti a soli 5 chilometri dalla frontiera Bielorussia e il giorno dell’incidente i venti soffiavano in direzione del territorio bielorusso. I bambini potranno essere ospitati per 30 o 60 giorni nel periodo tra luglio e agosto. Le famiglie accoglienti sostengono le spese per il trasporto, mentre l’associazione curerà gli aspetti organizzativi e terrà un seminario di preparazione all’accoglienza tenuto da professionisti del settore. Chiunque fosse interessato ad ospitare un bambino bielorusso può contattare per informazioni l’ Associazione Cittadini del Mondo Onlus di Cagliari 333/6811005 – 070/655759. Le domande vanno presentate entro il 15 febbraio 2008.
26 / 01 / 2008