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Oristano città da terzo mondo: le accuse di un consigliere comunale
“Un autore di romanzi gialli definirebbe brancolare nel buio il modo di agire della giunta comunale di Oristano”. Sono le dure parole di accusa affidate dal consigliere comunale Peppino Marras a una lettera aperta indirizzata al sindaco Angela Nonnis. “In città - ha scritto – stiamo assistendo a una situazione da terzo mondo: nettezza urbana al collasso, servizi pagati mai effettuati, verde pubblico che non è verde, trasporti urbani salvati solo perché è intervenuta mamma Regione”. Lo spunto della riflessione critica sull'operato dell'esecutivo nasce dalla discussione sul Centro Marino internazionale, avvenuta nell'ultima riunione del consiglio comunale, in seguito all'interrogazione presentata dal gruppo di minoranza: non si è intervenuti quando il malato ha presentato i primi sintomi – scrive Marras - e ora che è in coma, il sindaco, che per un anno ha tenuto le braccia incrociate senza intervenire né portare il problema all'attenzione del Consiglio, risponde che il direttore dell'IMC non è all'altezza del proprio compito. "E c'è una strana analogia - prosegue la lettera – tra il problema dei trasporti e quello del centro di ricerca internazionale: il direttore è infatti Cristian Stevelli, fratello di Massimiliano, titolare della Essemme, che fino al mese scorso gestiva il trasporto pubblico urbano. Perciò è vero che il direttore del Centro Marino non riesce a svolgere i proprio compito nonostante i 90 mila euro all'anno che percepisce, ma - conclude ironicamente Marras- non è il solo".
22 / 04 / 2008
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