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Olimpiade dei giochi tradizionali


310 bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni che si sfideranno in 23 giochi tradizionali. È l'Olimpiade del Gioco Tradizionale della Sardegna, che si terrà a Villanovafranca domenica 12 ottobre. L'obiettivo della manifestazione è quello di far vedere alle nuove generazioni come come ci si divertiva una volta, quando ancora non c'era la Playstation. La gara sportiva, giunta alla quarta edizione, sarà preceduta da un convegno dal titolo “Seguendo i fili dell'universo del gioco. Popoli e progetti a confronto”, che avrà luogo a Collinas venerdì 10 ottobre, con inizio alle 17. L'Olimpiade vera e propria comincerà domenica alle 9 con l'arrivo dei bambini dai 21 Comuni della Sardegna partecipanti, che si ritroveranno tutti insieme per la vestizione e poi si dirigeranno verso il centro storico di Villanovafranca. Qui saranno allestite diverse postazioni per ciascun gioco.

Questi i giochi agonistici selezionati fra il ricchissimo repertorio della tradizione che comprende circa crica 300 varianti. Su giogu 'e su fusti, simile al baseball americano, Pencaneddu, la classica campana, e Badruffa, ovvero la trottola. E ancora: Arcu, Cuaddeddus de canna, Cadiredda santa, Cuaddu proceddu, Su xricu, Dinai (a pistincai), , Biccus, Brillias, Luna monta, Carruccius, Su giogu ‘e su cinieddu, Sattiu cun sa funi, Pimpirimponi, Processionis.

All'interno della rassegna, il gemellaggio con la Palestina: in arrivo 8 bambini e di 3 accompagnatori provenienti dal campo profughi di Kalandia che rimarranno nell'Isola per 5 giorni. La delegazione palestinese porterà all’Olimpiade il suo prezioso contributo culturale attraverso la rappresentazione della danza tradizionale “Dabka” e tre giochi, scelti fra quelli rilevati attraverso la ricerca: sabaa shuhas (sette pietre), al hejla (zoppino, saltarello), wakaat al harb (è scoppiata la guerra)”.

08 / 10 / 2008



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