Nuovo circolo culturale a Terralba: Prometeo
Il “Circolo Culturale d’Arte Prometeo” è uno spazio di promozione artistica e culturale aconfessionale, apolitico e senza finalità di lucro, messo a disposizione degli artisti e degli appassionati. Esso porta alla cittadinanza un servizio di crescita culturale, così come Prometeo ha portato all’umanità il fuoco della conoscenza. E’ un'iniziativa finalizzata a valorizzare e promuovere l’Arte attraverso concorsi, mostre, rassegne, congressi, proiezioni, competizioni, dibattiti, meeting, escursioni, conferenze, presentazioni di libri, eventi artistico - culturali di importante risalto, progetti di collaborazioni, gemellaggi e scambi già avviati con Circoli, Associazioni e Centri Museali d'Arte isolani, come il Centro Museale d’Arte Quartissimo e il Museo della Stazione dell’Arte di Ulassai, della penisola, come il Circolo Culturale “Il Faro” di Reana del Rojale (UD), ed esteri, con diverse gallerie di Londra. E’ inoltre avviato un rapporto di collaborazione con la “Carlo Delfino Editore” di Sassari.
Il “Circolo Culturale d’Arte Prometeo” è un vero e proprio salotto dell'arte, in cui gli artisti e gli appassionati sono i veri protagonisti, in una dialettica di interscambio culturale al servizio della collettività. E’ dotato di una sede permanente, con uno spazio espositivo, al suo interno, di circa 40m², nel quale saranno ospitate interessanti ed importanti iniziative culturali.
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Il Circolo organizza anche laboratori e corsi d’arte per adulti e bambini, in strutture messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Terralba, e tenuti da artisti esperti nel loro settore:
un laboratorio di Incisione e Stampa Calcografica a cura del Maestro Giuseppe Bosich
un corso di musica, tenuto dal Maestro Adriano Casu
un laboratorio di ceramica, curato dal Maestro Arnaldo Manis ·
un seminario di teatro finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo, curato da Franco Fais, in arte Mimo Bubè
· un corso di disegno tenuto dall’artista Dina Pala
· un corso di fotografia curato dall’Associazione Diaframma di Oristano
E poi, ancora, corsi e laboratori di scrittura creativa, tecnica grafica, cinematografia, fumetto, un corso di pittura e storia dell’arte per adulti, un corso di pittura per bambini.
25 / 12 / 2009
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Il primo corso che avrà inizio sarà quello di danza classica e moderna, tenuti dall'insegnante e coreografa Claudia Tronci che darà vita ad un laboratorio teatrale realizzando uno spettacolo in stile musical.
L'inizio del corso è previsto per l'11 gennaio; sono aperte le iscrizioni.
A partire dal 3 gennaio 2010, e fino al 2 febbraio 2010, sarà possibile visitare la prima collettiva di pittura, scultura e fotografia organizzata dal Circolo Culturale d’Arte Prometeo all’interno del suo spazio espositivo, i cui partecipanti sono soci sostenitori; tra i pittori: Giuseppe Bosich, Giuseppe Sanna, Dina Pala, Franca Tronci, Anna Marchi, Gianni Cossu, ecc.; tra gli scultori: Elena Faleschini, scultrice friulana, Damjan Komel, scultore sloveno, Renate Verbrugge, scultrice neozelandese; tra i fotografi: Stefano Pia, Gabriele Espis, ecc. Gli artisti partecipanti esporranno una sola opera.
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Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui
Il canto delle sirene
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Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie
dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa
abbiamo dentro. Siamo sempre in bilico sull’orlo della follia. Ma è molto meglio perdersi nel labirinto dei propri pensieri,
che stare a galla su un mare di cemento finto. È inutile ascoltare il canto delle sirene legati all’albero maestro, come
Ulisse. O mettersi i tappi come i suoi marinai, e non ascoltare affatto. Dobbiamo ritrovare il coraggio di toglierci i
tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
Ma un individuo.
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