Nicola, service coordinator CHI È: Nicola Mele, 32 anni, service coordinator. Vista la precarietà del sistema del lavoro sardo e le modalità necessarie per ottenerne uno stabile ha deciso di partire per la Scozia nel settembre 2006, mosso anche da una grande voglia di avventura e sete di sapere. Attualmente vive a Glasgow, dove riveste il ruolo di service coordinator per la NCR, la multinazionale leader del mercato mondiale nel settore ATM, le apparecchiature degli sportelli bancomat. Il suo incarico comporta la gestione dei tecnici che operano in Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia. Il primo aereo l’ha preso proprio per emigrare (se si esclude l’imbarco a 11 mesi).
IL PASSATO IN DUE RIGHE: Dopo il corso di due anni su tecniche informatiche legate alla comunicazione e multimedia, arriva la prima esperienza lavorativa importante, a Cagliari, per l’azienda Accenture, dove per due anni e mezzo lavora allo sviluppo di software destinati ai centri per l’impiego. «La cosa più importante è che mi ha permesso di conoscere il sistema del lavoro in Sardegna, le problematiche legate non tanto all’informatizzazione quanto all’offerta e la scarsa considerazione dell'amministrazione nella formazione professionale degli impiegati e alla messa in moto della normativa nazionale che regola il mercato del lavoro. Sia il corso, che l’esperienza lavorativa, mi hanno inoltre permesso di crescere e trasformarmi. Sono passato da una visione delle cose a binario unico a una valutazione da diverse angolazioni, utili per una valutazione del mondo e degli uomini più varia e con meno pregiudizi.» Arrivato a Glasgow nel settembre 2006, a novembre era già assunto nella NCR
IL FUTURO: «Il primo sogno è poter tornare in Sardegna. Il secondo, ma non per importanza, è di vedere un’Italia dove si viva secondo il rispetto delle regole e dove la gente riesca di nuovo a provare il senso di vergogna per la disonestà.»
SI DEFINISCE: Preciso e permaloso
GLI PIACE: Informarsi
NELLO STEREO: Jazz
SUL COMODINO: IL VIZIO OSCURO DELL'OCCIDENTE Massimo Fini
UN ANIMALE: Cane
SPORT: Calcio
IL LUOGO IDEALE: Oristano
EUTANASIA O DIRITTO ALLA VITA: Eutanasia
ESPERIENZA PIÙ BELLA: «Quella che sto vivendo adesso: la capacità di adattarmi, partire all’avventura, dover trovare non solo lavoro ma ricominciare da zero, a partire dalla casa, e riuscire a realizzarmi in un posto estraneo, mettermi in gioco per le mie capacità e competenze e andare avanti non grazie ad "aiutini" esterni».
ESPERIENZA PIÙ BRUTTA: La rottura del ginocchio sinistro subito dopo che aveva appena ripreso a giocare, dopo mesi di riposo forzato in seguito all’operazione al ginocchio destro.
11 / 02 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
Scrivi
la tua opinione su questo
articolo,
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|
|