Natale 2008: bilancio positivo
Tutto come da copione: vigilia in famiglia, agnello o capretto sul tavolo, pacchetti sotto l’albero e dopo la mezzanotte nei locali per salutare gli amici.
L’aria di crisi che si respira non ha impedito lo svolgersi delle tappe tradizionali, semmai ciascuna famiglia ha ridotto il budget, riservando magari i regali solo ai bambini.
Ma per molti è stato un Natale come gli altri.
E il 27, nel primo giorno utile di riapertura dei negozi, tutti in piazza per sostituire i regali.
Taglie sbagliate o semplicemente gusti diversi, la corsa al cambio si è verificata anche quest’anno.
I commercianti, anche se in zona cesarini, hanno chiuso la notte del 24 con incassi non proprio da record, ma normali, come ogni anno.
Quello che è cambiato di più, forse, è lo spirito, l’atmosfera, la paura del futuro che spinge la persone verso la spiritualità e le allontana dal crudo materialismo.
Se uno dei risultati è questo, allora, ben venga la crisi.
27 / 12 / 2008
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