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Museo del territorio a Sedilo La prima campagna scavi risale al 1985. Da allora, il comune di Sedilo, con la collaborazione delle università di Cagliari e Sassari, ha sempre sostenuto il percorso che conduce alla scoperta delle proprie origini.
Da pochi mesi, dopo l’inaugurazione del museo del territorio nel periodo estivo, il frutto del lavoro di oltre vent’anni è finalmente fruibile.
Ma l’esposizione non sarà la fine del percorso: il sindaco Angelo Putzolu si augura infatti che gli scavi, coordinati da Giuseppa Tanda, e il restauro, curato da Daniela Orrù, proseguano ancora nel tempo, in modo da accrescere, di anno in anno, la sezione archeologica, già molto ricca per la verità, con reperti che vanno dal periodo preistorico fino all’età medioevale.
Collezione alla quale hanno contribuito anche i sedilesi, consegnando volontariamente resti trovati per caso.
Il museo offre inoltre una sezione ambientale, dove si spazia dal plastico del territorio di Sedilo fino alla descrizione degli ecosistemi divisi in 5 macroaree, con le corrispondenti produzioni alimentari. E ancora, da non perdere gli 8 itinerari da percorrere a piedi, in bici o a cavallo.
Questa sezione, spiega l’assessore alla cultura Gianni Meloni, vuole essere un invito per proseguire la visita nell’area circostante, al di là del museo, alla scoperta delle ricchezze storiche, ambientali, gastronomiche e paesaggistiche di Sedilo.
16 ottobre 2007
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