Morsi d'arte: personale di G. Bosich
Dopo l’evento “La cultura morde palazzo Boyl”, il rapporto di collaborazione e nutrimento reciproco non si è più fermato.E così, boccone dopo boccone, le embrionali rappresentazioni sono cresciute e dalle collettive si è giunti a una personale.
Stiamo parlando dell’artista Giuseppe Bosich e dell’associazione culturale oristanese Morsi d’arte, che a dicembre dedica la consueta mostra mensile al pittore tempiese. Il suo paese natale è Tempio, attualemente vive e lavora a Ghilarza, ma nella sua carriera d’artista è passato anche da Milano e Bologna.
Osservando i suoi quadri ci si sente trasportati in un mondo metafisico e surreale. La funzione catartica dell’opera d’arte si può dire compiuta per le sue tele.
Fino alla notte di capodanno, i suoi quadri resteranno esposti nei principali locali e bar della città, in linea con il progetto dell’associazione morsi d’arte, che vuole sorprendere il cittadino nei luoghi più inusuali, per educarlo alla pittura: l’obbiettivo di queste mostre è vivere l’arte, e non osservarla come semplici spettatori di un museo.
10 / 12 / 2009
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