Lotta contro il tabagismo
Cos'è il tabagismo, gli effetti sulla salute fisica e psichica, i trattamenti farmacologici e clinici: sono alcuni dei temi che verranno affrontati durante il corso di formazione sulla dipendenza da nicotina organizzato dalla Azienda sanitaria numero 5. Due giorni intensi, oggi e domani, dalle 9.30 alle 20, per aggiornare il personale della Asl di Oristano che è impegnato nella lotta contro il tabagismo. Venti ore tra seminari, dibattiti e momenti di confronto tra i partecipanti. Il corso è rivolto ai medici, ma anche agli assistenti sociali, agli infermieri, psicologi ed educatori che si trovano coinvolti nella cura dei problemi legati al fumo. L'obbiettivo è la trasmissione di conoscenze sia teoriche che pratiche sulla dipendenza da nicotina e sui rischi che gravano sulla salute del fumatore. Le lezioni sono tenute da Rosalba Cicalò, del Serd di Olbia, ed Massimo Diana, primario del servizio dipendenze della Asl 3 di Nuoro. Ma più della cura, ciò che conta è la prevenzione: il corso diventa allora occasione per riflettere sulla possibilità di istituire un Centro antifumo nel territorio oristanese: una struttura che, da un lato, sia in grado di offrire al paziente un percorso mirato per il superamento della dipendenza, dall'altro, possa divenire punto di riferimento nel campo della promozione e protezione della salute, collaborando magari con altri soggetti, come le scuole, i comuni e il mondo del volontariato.
27 / 06 / 2008
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Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui
Il canto delle sirene
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Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie
dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa
abbiamo dentro. Siamo sempre in bilico sull’orlo della follia. Ma è molto meglio perdersi nel labirinto dei propri pensieri,
che stare a galla su un mare di cemento finto. È inutile ascoltare il canto delle sirene legati all’albero maestro, come
Ulisse. O mettersi i tappi come i suoi marinai, e non ascoltare affatto. Dobbiamo ritrovare il coraggio di toglierci i
tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
Ma un individuo.
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