Lezione socratica nel libro di Stieg Larsson
Non si può affrontare una discussione senza prima chiarire il significato dei termini che usiamo. Una lezione antica, che troviamo nei testi di Platone e che lui aveva appreso da Socrate. Prima di affermare che “un uomo è giusto”, dobbiamo chiarire cosa si intende per “giustizia”. Prima di affermare che “il tale è bello”, dobbiamo metterci d’accordo sul significato del concetto “bellezza”. E così via. Altrimenti, si fanno inutili sofismi, discussioni che nascono solo da equivoci.
Ho ritrovato questo modo di affrontare la dialettica in uno degli ultimi libri che ho letto, Gli uomini che odiano le donne, di Stieg Largasson. Tra l’altro, ho trovato che la discussione sul significato dell’aggettivo “di sinistra”, sia molto attuale in Italia, dove il termine di sinistra viene usato in modo gratuito e non contestualizzato.
Ecco lo stralcio del testo di Larsson:
- Un giornale di sinistra.
- Dipende da che cosa si intende per sinistra. Millennium è considerato in termini generali una rivista critica nei confronti della società, ma probabilmente gli anarchici lo giudicano uno schifoso giornale borghese (…), mentre la Lega di studenti moderati probabilmente è convinta che la redazione pulluli di bolscevichi.
Ecco come l’aggettivo cambia significato e valore a seconda di chi lo utilizza e soprattutto anche il sostantivo (il giornale) può essere associato a un aggettivo (sinistra) solo in base alle vedute e prospettive di chi formula la frase. E ancora:
- Non c’è nulla che indichi che Blomkvist sia mai stato politicamente attivo, nemmeno negli anni di gloria della sinistra, quando frequentava il liceo. Mentre era alla scuola di giornalismo conviveva con una ragazza che all’epoca era attiva all’interno del movimento sindacale, e che oggi siede in parlamento nelle file della sinistra.
Ecco, frequentare una persona “di sinistra”, implica la traslazione dell’aggettivo e della definizione! Dopo aver illustrato l’equivocità del termine e dell’attribuzione, la protagonista Lisbeth passa e spiegare in che modo il giornale in questione, Millennium, e il suo direttore, Blomkvist siano stati etichettati:
- a quanto sembra di capire, l’etichetta di sinistrorso deriva soprattutto dal fatto che come giornalista economico si è specializzato in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. È autore di ritratti devastanti di direttori e politici – che di sicuro se lo meritavano- ed è stato causa di diverse dimissioni e conseguenze giudiziarie. Il più noto è stato l’affare Arboga, conclusosi con le dimissioni di un politico del partito conservatore e con la condanna di un ex amministratore comunale a un anno di galera per appropriazione indebita.
E poi, l’affondo finale:
- Attirare l’attenzione sui reati però non mi sembra si possa considerare un’espressione di appartenenza alla sinistra.
25 / 01 / 2010
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