Network www.eagenews.it
  Home | Perché onde culturali | Libro del mese | Gli articoli dei lettori | Appuntamenti Email | ondeculturali di Silvia Dorascenzi
  Interviste: mestieri
  Interviste: politici
  Reportage
Cerca nel sito





Speciale network

Ecodelcinema
Per la pubblicità su questo sito



Ricerca personalizzata

Lavori pubblici e imprese, di Antonello Tiddia


In una situazione drammatica dove migliaia di lavoratrici e lavoratori stanno perdendo il posto di lavoro, voglio analizzare due tematiche che il governo Berlusconi rilancerà in senso negativo per noi lavoratori. La prima è quella dei lavori pubblici, l’altra quella dell’impresa. C’è in Italia una voglia di cementificazione e di degrado ambientale connessa a logiche perverse di rilancio di sviluppo che rende ormai il nostro territorio a rischio. Il sistema delle grandi opere pubbliche è attraversato strutturalmente dalle “ragioni” degli interessi di potere,di arricchimento privato,tanto da perdere di vista la finalità sociale,ribaltando sovente l’utilità in devastazione. Credo quindi che dobbiamo rilanciare una strategia per i trasporti,facendo capire quello che necessita a questo paese (potenziare il trasporto ferroviario,marittimo e urbano ben diverso dall’alta velocità o dal ponte sullo stretto). Dobbiamo rilanciare sulle politiche energetiche,puntando su quelle alternative e formando comitati di lotta contro le centrali nucleari proposte da Berlusconi. Dobbiamo ragionare su “cantieri verdi”,per il riassetto idrogeologico,per il risanamento ambientale,cantieri che costano assai meno e danno più lavoro. In questo momento di crisi che è non solo economica ma anche di ristrutturazione della società,una riflessione di sinistra sul tema dell’impresa mi sembra particolare opportuna. Una prima definizione potrebbe essere la seguente: l’impresa è il luogo dove si organizza e si consuma lo sfruttamento capitalistico del lavoro umano e la fabbrica è il luogo fisico dove questo processo si attiva. Ma non è l’unica e non descrive tutta la realtà. Infatti l’impresa è il luogo di una grande mistificazione:essa fa passare per nuova ricchezza,anche ciò che tale non è,poiché omette di contabilizzare una parte non trascurabile del valore delle risorse che utilizza per produrre. E’ ciò che avviene quando si appropria gratis di risorse naturali non rinnovabili depredando l’ambiente,o acquisisce a prezzo vile materia prime e prodotti agricoli depredando i paesi produttori. Credo che su questi problemi da me esposti la sinistra comunista e anticapitalista debba aprire una seria discussione. 19 / 03 / 2009



Commenti e opinioni

Scrivi il tuo commento sulla pagina
'Lavori pubblici e imprese, di Antonello Tiddia '


Il tuo nome (facoltativo)


Contatti

Per contattare la redazione del sito Ondeculturali scrivere all'indirizzo email silviadorascenzi@yahoo.it

Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema

Segnala un sito/link di approfondimento
 

Per la Pubblicità internet su questo network



ondeculturali

Poesie

Filosofia

Letteratura

Focus
Newsletter

Dietro il sipario

Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui



Il canto delle sirene

Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più

facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie

dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di

perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con

un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa

abbiamo dentro. Siamo sempre in bilico sull’orlo della follia. Ma è molto meglio perdersi nel labirinto dei propri pensieri,

che stare a galla su un mare di cemento finto. È inutile ascoltare il canto delle sirene legati all’albero maestro, come

Ulisse. O mettersi i tappi come i suoi marinai, e non ascoltare affatto. Dobbiamo ritrovare il coraggio di toglierci i

tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.

Ma un individuo.


In Evidenza

Vacanze a Oristano: info turistiche

Aeroporto Oristano: info e biglietti


Info sul Nucleare a Oristano

 Network News
08/02/2012
Scherma. La spada" battente bandiere italiana" vola in Qatar

08/02/2012
Roma, possibile neve venerdì e sabato. Obbligo catene

 

 


  portale di Silvia Dorascenzi (OC) pagina pubblicata in 1 secondi
Note Legali: questo sito web è di proprietà di Silvia Dorascenzi a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email silviadorascenzi@yahoo.it -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito - Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.
 Network Eage - www.eagenews.it | enciclopedia online | sito ospitato su eagenews con accordo di network