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La cacciata dei rom? Un abuso di potere “Dovranno passare sul nostro cadavere prima di poter fermare la battaglia per i diritti dei rom”.
Sono le parole del consigliere regionale del prc Paolo Pisu, che difende il partito dalle accuse lanciate dal centrodestra: “Noi ci occupiamo di tutte le categorie di poveri e svantaggiati, senza fare distinzione di etnia o colore della pelle”.
Oggi una nuova polemica è pronta a innescarsi: se nell’estate scorsa, durante lo sgombero, c’è stato un danno alle persone, che hanno perso beni di loro proprietà, ora emerge anche l’illegalità di alcuni atti, come ad esempio l’annullamento della residenza.
Il ricorso al presidente della repubblica è già stato presentato
“Il sindaco di Terralba- denuncia Pisu- ha commesso un abuso di potere. Ha allontanato le persone dal loro terreno con una ordinanza che noi ora contestiamo”.
E la mobilitazione non si ferma qui. Nei prossimi giorni verrà infatti portata alla luce un’altra violazione, quella dei diritti umani.
“Ormai siamo nell’autunno inoltrato, e il freddo, sotto le tende di plastica, si fa sentire”, racconta Iovanovic Slavina, che però non dimentica di ringraziare Don Giovanni Usai per l’ospitalità.
Solo che ora, questa sistemazione, crea non pochi disagi, soprattutto ai circa 28 bambini che frequentano le scuole a Terralba, hanno difficoltà ad arrivarci e si ammalano continuamente.
“La cosa più assurda - racconta un altro membro della comunità - è che ora, in un terreno intestato a mio nome e dal quale mi hanno cacciato, sta sorgendo una discarica abusiva”.
21 / 11 / 2008
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