Influenza A: sono arrivati i vaccini
Il picco è gia arrivato ed entro Natale potrebbe essere tutto finito. Al momento in Italia sono diciotto le vittime dell’influenza A, ma i dati dell’anno scorso sulla normale influenza stagionale erano molto più drastici: si parla di circa 8mila decessi. La corretta informazione e la prevenzione restano dunque sempre i primi fattori per evitare da un lato il panico e dall’altro la pandemia. Per quanto riguarda le polemiche sulla sicurezza del vaccino, il presidente dell’ordine dei medici Antonio Sulis assicura: sono solo falsi allarmismi e non si corra alcun rischio. Intanto anche a Oristano stanno arrivando le prime dosi. Oggi l’azienda sanitaria numero 5 ha ricevuto 2700 dosi, che si aggiungono alle 1.190 consegnate nei giorni scorsi per il personale medico – ospedaliero. Quattro gli step della campagna di vaccinazione predisposta dal ministero della sanità: il primo, quello in corso, coinvolge gli operatori sanitari. Il secondo, è destinato alle donne al secondo e terzo mese di gravidanza, ai bambini e adolescenti con patologie croniche tra i 6 mesi e i 17 anni, quelli tra i 6 e i 24 mesi nati prematuri e gli adulti di età inferiore ai 65 anni con patologie croniche. In queste seconda fase rientreranno poi anche i donatori di sangue, le forze dell'ordine e i vigili del fuoco. Nella terza tranche saranno vaccinati i soggetti impiegati nella Protezione Civile, nel settore dell'energia, della raccolta rifiuti, acquedotti, reti di distribuzione, informatiche e di telecomunicazioni, dei trasporti pubblici e del traffico aereo. Prevista nel quarto step la vaccinazione di insegnanti, dipendenti delle Poste e dei servizi essenziali. Ricordiamo ai cittadini – afferma la responsabile del Servizio di Igiene Pubblica della Asl 5 Maria Valentina Marras – che non è utile recarsi attualmente presso le strutture sanitarie per prenotare il vaccino contro l'influenza A, in quanto non appena avremo la disponibilità delle dosi per vaccinare le categorie di popolazione previste dal Ministero, saremo noi stessi a darne notizia». Ugualmente, chi accusasse i sintomi dell'influenza non deve recarsi in Pronto Soccorso, ma restare a casa e, se le condizioni si presentano particolarmente preoccupanti, contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia o pediatra di fiducia, che effettueranno una prima diagnosi. Il pediatra Fortunato Tolu, che ha partecipato alla riunione di ieri dell’unità di crisi di Oristano, consiglia comunque ai genitori di sottoporre i propri figli al normale vaccino per l’influenza stagionale: è utile perché preserva i bambini da altre infezioni e li rende così meno deboli, ha spiegato. Mentre per quanto riguarda l’influenza A, al momento ritiene sia necessario che siano vaccinati solo i bimbi a rischio. I medici invece, per una questione etica, dovrebbero sottoporsi tutti alla vaccinazione: anche se non è in pericolo la loro salute, sono a contatto con persone che potrebbero essere facilmente contagiate perciò per evitare la pandemia è opportuno che pediatri e medici di famiglia siano immuni. Domani intanto a Cagliari si riunirà il comitato pandemico regionale nel quale si discuterà delle strategie da adottare in base alle ultime indicazione del ministero della sanità. Per la provincia di Oristano ci sarà il neo commissario della Asl Giovanni Panichi. 03 / 11 / 2009
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