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Inchiesta scuole primarie: Ardauli


Pluriclassi: tormento dei docenti, che devono portare avanti anche tre programmi didattici differenti in parallelo, sono una realtà consolidata nei piccoli centri, dove, a causa dello spopolamento, non ci sono i numeri sufficienti per comporre una monoclasse. Per cui, bambini di prima, seconda e terza, si ritrovano dentro la stessa aula. Nella provincia di Oristano sono diffusissime: le troviamo nell’alto oristanese come in marmilla.

Iniziamo la nostra inchiesta con l’istituto comprensivo di Ardauli: 24 alunni, divisi così: 1°-2°-3° elementare e 4°-5° elementare

Dal punto di vista didattico e sociale non sono certo l’ideale per i bambini che si affacciano al mondo dell’istruzione; d’altra parte, sono anche l’unica possibilità di sopravvivenza per le scuole dei piccoli centri.

L’istituto comprensivo di Ardauli si estende anche ai comuni limitrofi, Neoneli e Sorradile, dove frequentano anche i bambini di Nughedu Santa Vittoria e Bidonì.

E dall’anno prossimo le cose potrebbero complicarsi: nel complesso mosaico che va a comporre la scuola, entrano in gioco infatti diversi fattori. Ad esempio, il decreto Gelmini ha cambiato i parametri per la composizione delle classi sia nei valori massimi che in quelli minimi.

Per cui se fino ad oggi il numero minimo per un classe era 6, dall’anno prossimo sarà 8. mentre, il limite massimo, passa da 12 a 18. Inoltre, sempre come conseguenza del decreto, la Sardegna perderà 33 autonomie scolastiche. Tra queste, rientra Busachi, che sarà associata ad Ardauli.

Altro tassello di non poca importanza, il ridimensionamento dell’organico, comunicato ufficialmente con il decreto ministeriale dello scorso 3 aprile: nella provincia di Oristano si tradurrà probabilmente con l’esubero di circa trenta docenti di ruolo delle scuole primarie: questo significherà maggiori difficoltà nelle pluriclassi, dove, con un maestro unico, sarà impossibile gestire la classe dividendola anche in diverse aule, come accade invece oggi grazie alla compresenza dei docenti.

Infine, gli istituti dei piccoli centri subiranno anche gli effetti della riduzione del personale Ata, ovvero, assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. Secondo l’elaborazione dei dati della Flc- Cgil nazionale, sono 47 i profili che verranno eliminati nella provincia di Oristano, tra cui, 32 collaboratori scolastici. Se la bozza del decreto dovesse essere confermata, l’istituto di Ardauli l’anno prossimo si ritroverà con un organico sempre di dieci bidelli, ma con tre scuole in più da gestire.

28 / 04 / 2009



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