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"Imparo a sognare" al Teatro Garau di Oristano
Contaminazione di generi, linguaggi, stili. Per attirare l'attenzione dei bambini, e tenerla viva fino all'ultimo minuto. “Imparo a sognare”, messo in scena nei giorni scorsi al Teatro Garau di Oristano, non è un semplice spettacolo di burattini né un concerto. La recitazione, la musica, le marionette e le immagini visive si integrano continuamente regalando al pubblico momenti di emozione, ilarità e gioco continui. L'idea è di Sandro Savarese, l'arrangiamento tecnico di Gianluca Fadda, la regia di Antonio Marchi, che in questo caso è anche attore e burattinaio: nonno che non trova il nipotino per giocare, inizia a realizzare dei giocattoli per lui, dalle marionette di carta fino ai burattini animati, accompagnato dalle musiche di Nicola Piovani. La storia si intreccia poi con la favola la Bella addormentata, mentre quando sul palco sale la band che esegue brani dal vivo, nello schermo vengono proiettati spezzoni di cartoni animati: dalla Bella e la Bestia ad Anastasia e Tarzan. Lo spettacolo è stato realizzato grazie alla collaborazione dell'amministrazione comunale di Oristano, del comando provinciale dei vigili del fuoco e dell'Unicef, al quale è andato in beneficenza l'incasso della serata.
14 / 04 / 2008
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