Il sonno della ragione: mostra a palazzo Boyl

Quando la ragione si addormenta, la fantasia è libera di dare origine all’inconsueto.

Nascono così le favole, i miti, le leggende, l’arte. L’arte dionisiaca, irrazionale, che si ispira a gesti primordiali e non raziocinanti.
L’ultima mostra collettiva, promossa dall’associazione culturale morsi d’arte, vuole proprio essere un tributo a tale spinta creativa.

Il palazzo Boyl di Milis è stato trasformato in un magico castello dalle atmosfere surreali e incantevoli, che proiettano il visitatore in un mondo altro, lontano dalle visioni quotidiane e consuetudinarie.
Ma le opere, tutte libere installazioni come variazione sul tema della fiaba, lo costringono anche a una riflessione… riflessione che conduce alla scoperta della morte della fantasia, uccisa non solo dalla razionalità, ma anche dagli oggetti e dalle deviazioni della società moderna.

Nel corso dell’evento, sono state organizzate anche diverse performance. L’ultima, quella curata dal filosofo Antonio Agriesti, nella stanza delle colombe e delle api dell’artista Giuseppe Bosich. La mostra, aperta nel pomeriggio dalle 16 fino alle 20, resterà allestita al palazzo boyl fino al 2 gennaio.
30 / 12 / 2009
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