Il porto di Tharros: nuove scoperte
Dov'era il porto di Tharros? questa la domanda cui cercano di dare la risposta decine di archeologi. Le prime indagini risalgono addirittura al 1800. Oggi operano sul campo, coordinati dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Sardegna, sia i ricercatori dell'università di Cagliari che quelli dell'università di Sassari. Questa mattina sono stati presentati i risultati preliminari delle indagini compiute finora. Il gruppo che fa capo al Museo civico di Cabras, che opera dal 2003 in collaborazione con la soprintendenza e l'università di Cagliari, lavorando alla costituzione della Carta Archeologica, ha individuato nella zona della laguna di Mistras un muro lungo oltre 100 metri che suggerisce una struttura portuale. Con buona probabilità dunque – afferma la ricercatrice Carla Del Vais - il porto di Tharros non era collocato in un'area di mare aperto ma in un'area più orientale e protetta. Nel settembre 2008 anche L'università di Sassari, sempre in collaborazione con la soprintendenza, ha avviato delle indagini che sono giunte a conclusioni simili. La ricerca naturalmente è ancora in corso e non si ferma qui. L'archeologa Carla Del Vais ha già ottenuto una nuova autorizzazione dalla dottoressa Fulvia Lo Schiavo, responsabile della soprintendenza della Sardegna, per procedere a un piccolo saggio di scavo nella laguna di Mistras che consentirà di dare altre risposte a numerosi interrogativi. Nei prossimi mesi, dunque, si riparte.
25 / 09 / 2008
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