Il parere degli esperti: obesità
Un uso eccessivo di tv e computer e una scarsa attività fisica sono i maggiori responsabili del fenomeno. «Numerosi studi scientifici – afferma Roberto Puggioni, direttore del Servizio Igiene alimenti e nutrizione e responsabile dell'indagine a livello aziendale – confermano che cattive abitudini alimentari associate a scorretti stili di vita favoriscono il sovrappeso e l’obesità, ed un bambino obeso facilmente può diventare un adulto obeso con tutte le conseguenze che questo comporta».
«Le cause dell'obesità o comunque di un eccessivo peso corporeo – spiega il responsabile dell'Unità di Diabetologia dell'ospedale San Martino di Oristano Francesco Mastinu – sono da ricercare innanzi tutto in una alimentazione squilibrata, nel senso di un eccessivo apporto calorico a fronte di un'attività fisica sempre più ridotta».
Cibi contenenti alte quantità di grassi animali, salumi, formaggi e carni in eccesso sono dunque i cibi da bandire, mentre sono da promuovere a pieno titolo frutta e verdura che, oltre a funzionare come una sorta di “spazzini” per l'organismo, in quanto lo depurano dalle sostanze nocive, garantiscono un equilibrato apporto di vitamine e carboidrati: energia “pulita” per il corpo. Promosso a pieni voti anche il pesce, che contiene grassi insaturi, che non stimolano la produzione di colesterolo.
«Non si tratta di demonizzare le merendine che, prese singolarmente, sono controllate rigorosamente – prosegue il responsabile di Diabetologia – Il problema è piuttosto legato all'impostazione complessiva della dieta e all'educazione alimentare che spesso non è corretta».
«Da notare poi che l'obesità – conclude dottor Mastinu – si sta sempre più profilando come una malattia dei poveri: oggi chi registra una crescita verticale delle patologie correlate all'eccesso di peso sono i paesi in via di sviluppo come Africa o Cina, dove mai prima si erano registrati questi casi». L'improvvisa disponibilità di cibo, a fronte di una popolazione geneticamente predisposta alla penuria alimentare, sta riproponendo il problema anche nei paesi storicamente al riparo dal fenomeno.
10 / 10 / 2008
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