Il flop degli spettacoli del comune di Oristano
I Cartelloni con gli spettacoli estivi sono sparsi in tutte le vie di Oristano. Serate folk, cabaret, concerti. Il turista curioso e con voglia di divertirsi dopo una giornata al mare legge l'appuntamento e si dirige verso la meta. E trova le piazze deserte.
Niente palco né segni di mobilitazione. Tante serate infatti sono saltate, per diversi motivi. Il 17 agosto, festival del Cabaret con i crepapelle: all'ultimo l'agente chiama l'assessore agli spettacoli Francesco Pinna: non si fa più niente.
La scena si ripete per lo spettacolo folkloristico di un gruppo messicano. In programma, due serate consecutive, in due posti diversi: in realtà dal manifesto non si capisce quando lo spettacolo si farà in piazza cattedrale e quando in piazza della torre.
Per non sbagliare, il gruppo di vacanzieri, va prima in piazza duomo e poi nella borgata marina. Ma dello spettacolo non c'è traccia. In effetti, ci spiega Pinna, solo una delle due serate era in programma e c'è stato un errore nel cartellone.
Lo stesso equivoco per il tributo a Battisti: lo spettacolo annunciato per l'otto settembre, in realtà, non era in programma.
L'assessore, occorre precisarlo, dopo il rinnovo della giunta e il rimpasto delle deleghe, si è ritrovato con un cartellone già confezionato, ma fantasma, di cui certo non è responsabile.
Ieri sera, per fortuna, si è svolto con regolarità il concerto dei Formula 3 in una gremita piazza Eleonora.
Ma sono tanti i rinvii e i cambiamenti: il festival voci d'Europa è stato spostato dal 29 agosto al 5 settembre. Il coro Eleonora d'Arborea, in programma oggi, ha chiesto di esibirsi il 25 ottobre perché impegnato nella presentazione di un cd. Il palio di Santa Croce si farà, ma il 28 settembre anziché il 14, su richiesta dell'associazione dei cavalieri. Il dancing day invece proprio non ci sarà, perché l'associazione ha deciso di non aderire alla manifestazione. Confermati e invariati, per ora, il coro delle voci bianche della scuola via Bellini, il 27 settembre, il Coro gospel per il 28, il concerto della scuola media Grazia Deledda il 29 e il coro Maurizio Carta il 30.
10 / 09 / 2008
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Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui
Il canto delle sirene
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Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie
dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa
abbiamo dentro. Siamo sempre in bilico sull’orlo della follia. Ma è molto meglio perdersi nel labirinto dei propri pensieri,
che stare a galla su un mare di cemento finto. È inutile ascoltare il canto delle sirene legati all’albero maestro, come
Ulisse. O mettersi i tappi come i suoi marinai, e non ascoltare affatto. Dobbiamo ritrovare il coraggio di toglierci i
tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
Ma un individuo.
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