I ragazzi di Intercultura
Intercultura: un’opportunità di studio all’estero per gli adolescenti che partono, una finestra sul mondo per le famiglie ospitanti. La sezione locale di Oristano vuole rilanciare l’associazione cercando anche la collaborazione delle Istituzioni per coinvolgere sempre più famiglie in un progetto che riguarda tutti, nell’ottica dell’integrazione culturale e dell’allargamento di vedute. Attualmente sono quattro i ragazzi ospiti nella nostra città.

Nella foto, da sinistra: Nina arriva dall’Islanda e studia al Liceo Linguistico. Zoe dalla Nuova Zelanda e frequenta il Liceo Psico - Pedagogico. Pasavit, Thailandese, lo troviamo tra i banchi del Liceo Scientifico e infine Ville, nativo della Finlandia, è studente dell’Alberghiero. Sono arrivati a Oristano da circa un mese e hanno già preso confidenza con la lingua italiana, ma soprattutto hanno subito instaurato un rapporto di fiducia con le famiglie ospitanti: dal primo giorno chiamano mamma e papà i genitori oristanesi. In occasione della Settimana europea del turismo, la sezione locale di Intercultura si è presentata alla città con una postazione in piazzetta Corrias, all’interno del mercato Terre Shardana. Con un duplice obbiettivo: da un lato sensibilizzare le famiglie oristanesi, spiegando loro la ricchezza culturale che apporta l’ospitalità di ragazzi stranieri, e dall’altro stimolare i giovani verso un’esperienza che apre tante finestre sul mondo, dallo stile di vita ai programmi di studio, dal cibo agli usi e le consuetudini. Oristano vanta inoltre il primo studente sardo partito con Intercultura: era il 1959 quando Paolo Chessa lasciò la città di Eleonora per avventurarsi nel mondo. La scadenza per chi volesse partecipare alle selezioni per il prossimo anno accademico, è fissata per il 10 novembre. 12 ottobre 2007