|
Hospitalis Sancti Antoni: la prima serata
Lettura, canto e scrittura nella Oristano Medioevale: è il titolo della conferenza, tenuta dal direttore scientifico dell'Istar Giampaolo Mele, nell'auditorium dell'Hopsitalis Sancti Antoni. Analisi dei testi dell'epoca della giudicessa Eleonora d'Arborea, con attenzione ai materiali, alla scrittura, delle quali è stata fornita una minuziosa descrizione, supportata anche dalla visione di testi che stanno all'origine della città di Oristano, che fanno parte del nostro patrimonio storico, fondanti la nostra cultura, eppure sconosciuti ai più. Il filo rosso che lega tutte le iniziative, in programma ancora oggi e domani, è quello dei segni: le tracce che lasciano le scritture, i suoni, le visioni, i libri. Tracce semipermanenti della memoria collettiva, ma che ogni tanto il vento dell'attualità fa scomparire. Arrivano allora i soccorsi dell'Archivio storico, della biblioteca comunale e del seminario arcivescovile, dell'Istar e ancora, dell'antiquarium Arborense. Che con i loro materiali, aiutano a ricomporre le orme del nostro passato. Dopo il percorso tracciato da Giampaolo Mele sul filone dei Segni dei segni, oggi alle 19 prosegue Raimondo Zucca per la sezione Segni di suoni d'acqua: presentazione di un libro accompagnata dalla musica. Domani alle 20 concerto di musica medioevale e, alle 21, concerto di musica jazz. Fino al 29 giugno sarà invece possibile seguire il percorso Segni di visioni: fotografia, pittura, videoarte e installazioni artistiche.
21 / 06 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
Scrivi
la tua opinione su questo
articolo,
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|
| |
Altre news sugli argomenti


|
|
|