|
Grido d'allarme: Salviamo l'ateneo Oristanese
“E' assolutamente inconcepibile che gli studenti siano esclusi dalle scelte sulla razionalizzazione dei fondi regionali destinati all'università.” E' l'accusa lanciata dal presidente dell'associazione Oristano giovane Antonio Iatalese durante l'assemblea dell'università di via Carmine. “La decisione – ha proseguito - verrà infatti presa, e imposta dall'alto, dalla giunta regionale con gli atenei di Sassari e Cagliari. Una pesante accusa infine è stata rivolta ai nostri amministratori locali, che non hanno preso posizione per salvare l'università di Oristano. E avrebbero dovuto farlo non per puro spirito campanilistico, ma perché si tratta di una realtà importante, che coinvolge 700 studenti, con 35 lavoratori impiegati nell'amministrazione e con il 47 per cento dei laureati occupati. Il polo universitario oristanese non può e non deve chiudere: i corsi sono calibrati alla realtà del territorio e non generici. Non si tratta dunque di ripetizioni, ma di corsi speciali come quello di Archeologia subacquea, di viticoltura o di biotenologie industriali. Oggi è stata lanciata la petizione per la raccolta firme e da domani verrà chiesto a tutti i comuni dell'area vasta di porre all'ordine del giorno la difesa dell'ateneo della città di Eleonora.
18 / 03 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
Scrivi
la tua opinione su questo
articolo,
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|
| |
Altre news sugli argomenti


|
|
|