La sezione provinciale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori scenderà in campo sabato 12 giugno a Oristano e Bosa per sensibilizzare i cittadini sui danni alla salute provocati dal fumo.
Saranno due i punti in cui i volontari LILT distribuiranno un'utile guida su come smettere di fumare e forniranno informazioni sui rischi della sigaretta: ad Oristano lo stand sarà allestito presso il Centro Commerciale Porta Nuova dalle ore 9.30 alle ore 13.00, mentre a Bosa l'appuntamento sarà in Piazza IV Novembre, dalle ore 10.00 alle 13.00. Oltre alla distribuzione gratuita di materiale informativo, i cittadini potranno avere, con un piccolo contributo, le t-shirt firmate da quindici grandi stilisti italiani: un modo diverso e piacevole per diffondere ovunque, sui posti di lavoro, per le strade, nei luoghi di svago e divertimento, il messaggio per un corretto e sano stile di vita, libero dal fumo.
Continuano a crescere infatti i casi di morti per patologie cardiache, polmonari e tumorali causate dal tabagismo: nel mondo il fumo provoca ogni anno 5 milioni di decessi e si stima che nel 2030 i morti saranno oltre 8 milioni. Un trend da cui non si discosta la provincia di Oristano, dove i tumori al polmone sono al primo posto fra le patologie oncologiche ed elevati sono anche i problemi cardiovascolari.
Quest’anno obiettivo della campagna lanciata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per sensibilizzare sui danni connessi alla sigaretta sono le donne, target privilegiato delle strategie di marketing dell’industria del tabacco. Le fumatrici sono infatti in aumento in tutti i Paesi economicamente e culturalmente avanzati, ma sono proprio loro a pagare il prezzo più alto in termini di malattie tumorali e invalidanti. Ed è proprio a loro, giocando su messaggi che infrangono il binomio fra fumo ed emancipazione femminile, che la campagna contro il tabagismo si rivolge.
Ma la LILT oristanese sceglie di fare di più per contrastare la sigaretta e i suoi danni: a Oristano e Bosa sono attivi i corsi per smettere di fumare. Rivolti a tutti i tabagisti intenzionati a liberarsi dalla sigaretta, i corsi sono tenuti da psicologi specializzati e si articolano in cicli di incontri collettivi attraverso cui si comincia, passo dopo passo, ad abbandonare il fumo. Gli incontri di gruppo sono nove per ogni ciclo, della durata di un'ora e trenta minuti ciascuno, e si svolgono nelle ore serali per favorire la partecipazione dei lavoratori. L'intero ciclo si snoda lungo un periodo complessivo di un mese e mezzo. Per iscrizioni e informazioni, è possibile contattare lo sportello oncologico LILT (Tel. 0783/74368) il martedì e il venerdì dalle ore 16.00 alle 18.00 o il numero 393.5171494 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
11 / 06 / 2010
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Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui
Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie
dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa
abbiamo dentro. Siamo sempre in bilico sull’orlo della follia. Ma è molto meglio perdersi nel labirinto dei propri pensieri,
che stare a galla su un mare di cemento finto. È inutile ascoltare il canto delle sirene legati all’albero maestro, come
Ulisse. O mettersi i tappi come i suoi marinai, e non ascoltare affatto. Dobbiamo ritrovare il coraggio di toglierci i
tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
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