Giornata della memoria: la campagna razzista di Forza Nuova
Sessantacinque anni fa l’Armata Rossa entrava nel campo di Auschwitz-Birkenau e liberava i prigionieri superstiti sopravvissuti allo sterminio del campo, ponendo fine agli atroci massacri del regime nazifascista.
Milioni e milioni tra ebrei, zingari, omosessuali, testimoni di Geova, malati di mente, oppositori politici furono sterminati, bruciati vivi e fucilati, torturati crudelmente.
Un’infinità di documenti, fotografie, riprese, testimoniano la brutalità di quello sterminio, di tutto ciò che avveniva in quei campi.
Tutto questo non basta o almeno per alcune menti folli, le quali sostengono che nel nazifascismo c’è stato onore, che rinnegano la storia, dimenticano, sminuiscono l’Olocausto.
Anche quest’anno i militanti oristanesi di Forza Nuova hanno festeggiato "la Giornata della Memoria" offrendoci la loro consueta provocazione.
In prossimità della data in questione hanno affisso (tra l’altro abusivamente) i loro manifesti con il primo piano di una bimba bianca e con su scritto "Prima di tutto gli italiani" e il 27 Gennaio Oristano si è svegliata inondata dei loro adesivi propagandistici. Qualche anno fa gli stessi volantinavano, sempre il 27 Gennaio, provocatoriamente contro i prodotti cinesi esponendo i loro vessilli ai quali siamo abituati quasi ogni sabato.
E’ scandaloso come questi nostalgici neofascisti abbiano piena agibilità politica e possano divulgare liberamente la loro barbara ideologia liberticida, violenta e autoritaria.
Continuiamo a sostenere la messa al bando di questo partito che si contraddistingue per essere stato fondato da due latitanti - Stefano Fiore (uno dei fondatori di Terza Posizione) e Massimo Morsello (ex membro dei NAR) condannati in Italia per banda armata e associazione sovversiva i quali hanno trovato rifugio in Inghilterra – e per le aggressioni e minacce portate avanti in tutta Italia dai suoi militanti nei confronti di chi non rispecchia i loro canoni neofascisti. E’ inoltre palese come l’azione di FN sia in conflitto con le leggi Scelba (Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione) e Mancino (Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa), delle quali, l’abolizione è uno dei punti fermi del partito neofascista.
L’Antifascismo Militante non si farà attendere e al più presto tutta la città verrà ripulita dalle loro becere simbologie.
E’ necessario ricordare. Ricordare per non dimenticare, per non permettere alla teppaglia revisionista e fascista di cancellare la storia; per non permettere che venga seppellita la memoria di quegli avvenimenti e di chi ha permesso e dato il suo consenso alla politica genocida del regime hitleriano e di quello fascista di Mussolini.
(articolo del gruppo Giovani Comunisti Oristano)
29 / 01 / 2010
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Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
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dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
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