Giangi, fotografo e guida ambientale
CHI È: Giangi Chiesura, 42 anni, fotografo e guida ambientale. In questi giorni è a Capoverde per un servizio fotografico richiesto da un Tour operator. Con il suo obiettivo ha realizzato reportage da tutto il mondo: Marocco, Tunisia, Sudafrica, Malesia, Venezuela, Nicaragua, Guatemala, Belize, Messico, Canarie, Hawaii...e naturalmente l’Europa...ma è impossibile citare tutti i paesi.
IL PASSATO IN DUE RIGHE: A 18 anni si trasferisce a vivere al mare. La passione per la natura, lo sport, il mare e la fotografia gliela trasmettono i genitori. Nel 1994 fonda Naturawentura e diventa guida ambientale ufficiale. Inizialmente lavora molto con i locali: il trekking non è ancora così di moda e Giangi programma visite giornaliere in tutta la Sardegna. Attualmente lavora di più con gruppi esterni, soprattutto stranieri. Organizza visite per associazioni universitarie Olandesi e Danesi, oppure percorsi mirati su alcune tematiche, dall’archeologia alla gastronomia, in base alle richieste o all’età: per i giovani ad esempio punta di più sullo sport. Dal 1998 è fotografo professionista, ma gli strumenti del mestiere maneggiati fin da piccolo.
IL FUTURO: Mi piacerebbe che l’attività fotografica diventasse quella principale, l’unica. Perché fare fotografie non è mai uguale, è una professione in continua evoluzione. Inoltre è una sfida riuscire a trasmettere quello che vedi attraverso le immagini, per raccontare non solo l’aspetto ambientale o naturalistico, ma anche le tematiche sociali, l’aspetto umano delle cose.
SI DEFINISCE: Sognatore
GLI PIACE: Andar per mare
NELLO STEREO: Musica classica, ma ascolto un po’di tutto
SUL COMODINO: Il profumo, di Patrik Suskind
UN ANIMALE: Gatto
SPORT: Kitesurf
IL LUOGO IDEALE: Mandriola (Marina di San vero Milis)
EUTANASIA O DIRITTO ALLA VITA: Diritto alla vita, ma bisogna trovarsi nella situazione
ESPERIENZA PIÙ BELLA: La sto ancora aspettando
ESPERIENZA PIÙ BRUTTA: Un giorno all’isola di Mal di Ventre, il tempo è cambiato all’improvviso, ero in gommone , non potevo rientrare e sono rimasto nell’isola da solo, sotto i fulmini e in mezzo al temporale.
12 / 12 / 2007