Frontiere, migranti, rifugiati: mostra di le Monde Diplomatique
Inaugurazione il 15 marzo alle 16.30, per la mostra "Frontiere, Migranti e Rifugiati".
La mostra è composta da 20 carte disegnate a mano da Philippe Rekacewicz, geografo e cartografo del Monde diplomatique, accompagnate da testi in francese tradotti in italiano.
Disegni e testi esplorano le relazioni tra le frontiere e le migrazioni internazionali, che siano economiche, politiche o ancora ambientali.
Il primo allestimento, al Museum di Lione dal 3 ottobre 2006 al 4 febbraio 2007, ha attirato 8000 visitatori al giorno.
In seguito ha viaggiato a Barcellona, Lille, Stoccolma, Bucarest, Saint Dié. A maggio 2009 è stata presentata a Bologna durante la settimana di incontri e attività culturali con Le Monde diplomatique, in occasione della manifestazione « Un mondo in gestazione, dall'iperpotenza al policentrismo », organizzata dall’Università di Bologna, in collaborazione con la Delegazione culturale / Alliance française di Bologna e la lettrice di scambio, Cécile Ricard.
A settembre 2009, grazie alla rete culturale dei lettori di scambio e delle Alliance françaises in Italia, la mostra arriva in Sardegna ed è presentata al ex-liceo artistico di piazza Dettori durante i quattro giorni del festival Marina Café Noir organizzato dall’Associazione Chourmo.
Dal 15 al 19 marzo 2010, la mostra sarà di nuovo visibile al Rettorato dell’Università di Cagliari, su iniziativa di Maurizio Memoli (Facoltà di Economia) e di Suzanne Fernandez, lettrice di scambio all'Università di Cagliari, e grazie alla collaborazione tra il Rettorato, le Facoltà di Economia, Lingue e Scienze politiche, l’Alliance française di Cagliari e la Società Geografica Italiana.
La mostra sarà inaugurata il 16 marzo alle 16.30 : approfitteremo dell’occasione per presentare il libro della Prof.ssa Maria Luisa Gentileschi Geografia delle migrazioni. Interveranno Giovanni Melis (Rettore Università di Cagliari), Franco Salvatori (Presidente della Società Geografica Italiana), Massimo Arcangeli (Preside Facoltà di Lingue), Elisabeth Euvrard (Alliance Française), Suzanne Fernandez, Raffaele Cattedra (Université Montpellier 3 / Università di Cagliari), Giovanni Sistu (Crenos), Emile Kolodny (CNRS – Aix en Provence), Maria Luisa Gentileschi (Facoltà di Scienze Politiche), Maurizio Memoli, Francesco Boggio (Facoltà di Economia).
13 / 03 / 2010
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Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui
Il canto delle sirene
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Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie
dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa
abbiamo dentro. Siamo sempre in bilico sull’orlo della follia. Ma è molto meglio perdersi nel labirinto dei propri pensieri,
che stare a galla su un mare di cemento finto. È inutile ascoltare il canto delle sirene legati all’albero maestro, come
Ulisse. O mettersi i tappi come i suoi marinai, e non ascoltare affatto. Dobbiamo ritrovare il coraggio di toglierci i
tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
Ma un individuo.
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