Flavio Soriga a Paulilatino per presentare Sardinia Blues
ARRIVA DOPO BEN CINQUE ANNI DI silenzio, dalla pubblicazione di “Nero pioggia”, l’ultimo libro di Flavio Soriga, “Sardinia blues”. “E questo non può che essere un pregio- ha detto Giacomo Mameli durante la presentazione nella sala del Museo Atzori, a Paulilatino- perché significa che è un testo meditato, sedimentato e pronto a depositarsi anche nel profondo delle coscienze dei lettori. I libri veloci, mordi e fuggi, sono per il mercato. Quello di Soriga, invece ,parla all’anima”. Anche perché affronta un tema delicato, la talassemia, la malattia che coinvolge l’autore in prima persona. “Sapevo che prima o poi avrei dovuto affrontarla in un romanzo- ha detto- ma volevo trovare la voce giusta, deisideravo che fosse un racconto leggero e ci ho messo degli anni a trovare il lessico adatto”. Nel raccontare il suo percorso Flavio ricorda due momenti importanti: quando ha compiuto trent’anni e ha riflettuto sul fatto che avesse la stessa età che aveva il padre quando è nato lui, con tutte le implicazioni psicologiche che comportava diventar epadre di un bimbo talassemico. Il secondo episodio di vita determinante è rappresentato dall’estate trascorsa con L’accademia di S’archittu, un gruppo di amici, poeti e scapestrati, che gli hanno insegnato ad affrontare in modo leggero le grandi problematiche dell’esistenza. Sardinia blues è perciò, sì un libro autobiografico, ma solo in parte, perché in mezzo, come sempre nei grandi romanzi, ci sono le proiezioni della fantasia dell’autore.
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23 / 03 / 2008
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