Festa della pace: parola d'ordine riciclo
Presepi dorati e argentati. Mosaici preziosi ed elaborate decorazioni natalizie. In realtà, le materie prime, sono povere e facili da reperire: si tratta di normalissima pasta, plastica di bottiglie colorate e palle marine. La parola d’ordine è riciclo. E, tra le righe, educazione contro il consumismo.
Questi sono solo alcuni dei manufatti realizzati durante l’anno, sia dai bambini che dagli adulti, nei centri di aggregazione sociale di Oristano e in mostra, da oggi fino a giovedì, l’hopsitalis santi antoni, in occasione delle festa della pace. Ancora, si possono ammirare gioielli, oggetti realizzati con la tecnica del decoupage, sciarpe fatte a mano o una miniatura di una casa campidanese, uno dei lavori storici.
Sono infatti ormai 15 anni che la cooperativa Passaparola gestisce i centri di aggregazione comunali e organizza le attività ludico- educative. E anche quest’anno, per la seconda volta, ci si ritrova all’ex asilo in una grande festa che vede riuniti tutti i bambini dei cinque centri, impegnati in attività di laboratorio ma anche in altri due nuovi progetti: la scoperta della città, con visite guidate nel centro storico, e la visita alla biblioteca, in collaborazione con le operatrici della biblioteca comunale.
Giovedì, alle 11, gran finale con musica e balli. Uno spettacolo realizzato all’interno del progetto “io operatore”, nel quale i ragazzi trai i 12 e i 14 anni insegnano ai bimbi più piccoli, imparando così a gestire le dinamiche relazionali.
28 / 12 / 2010
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