Fantasia e libertà per i detenuti di Buoncammino Senza fantasia e immaginazione non può esserci essere umano completo, finito nella sua interezza. Perché si tratterebbe di mera esistenza, non di vita. La fantasia e l’immaginazione sono, per gli esseri umani, le ali che la natura gli ha dato per volare oltre gli stretti confini che gli vengono imposti dalle stesse leggi naturali, da quelle giuridiche, dal costume e dalla società. Senza quelle ali, saremmo tutti delle amebe abbandonate al ciclo delle stagioni, del giorno e della notte. Qualcuno dimentica di averle quelle ali, e allora inizia la discesa nel baratro. Ma proprio quando il buio diventa impenetrabile, un evento improvviso può provocare un battito d’ali, che regali anche solo un attimo di luce. I fulmini sono per questo ancora più belli. L’evento scatenante, specialmente in condizioni particolarmente disagiate, può essere anche un libro. E nessuno più di un detenuto ha diritto di riacquistare la capacità di volare. Lo sanno bene il Comitato oltre il carcere libertà e giustizia e l'Associazione Asquer che domani, giovedì 7 febbraio 2008, alle ore 11, consegneranno ai detenuti del Carcere di Buoncammino i libri raccolti in occasione dell’ iniziativa Chi legge è uguale per tutti, che durante il periodo natalizio ha raggiunto, grazie alla solidarietà dei cittadini, la quota di oltre 250 volumi 06 / 02 / 2008
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