Ernesto Campanelli: a fine novembre il libro

Una targa ricordo, l’intitolazione dell’aeroporto, un libro e una mostra fotografica: Oristano ha celebrato, con due giorni di manifestazioni, la figura del trasvolatore Ernesto Campanelli, finora poco noto tra i suoi concittadini. Fino a pochi giorni fa, era infatti semplicemente quello della via, via Campanelli appunto.
Da oggi, grazie alle ricerche compiute dallo scrittore Alberto Cauli, tutti associano quel nome al motorista oristanese che, insieme a Francesco De Pinedo, volò per 375 ore lungo tre continenti a bordo dell’idrovolante “Gennariello”. Era il 1925, l’aeronautica italiana era la più importante e la trasvolata, durata sette mesi, fu esaltata come impresa nazionale. Campanelli e De Pinedo percorsero i cieli per 55 mila chilometri, da Sesto Calende a Melbourne, da Tokio a Roma. Alberto Cauli, 25 anni, ha ripercorso le vicende della vita del suo concittadino e le ha raccolte in un libro, presentato ufficialmente nei giorni scorsi al Teatro Garau di Oristano.

Alle due giornate aeree dedicate al trasvolatore, durante le quali gli è stato anche intitolato l’aeroporto di Fenosu, hanno partecipato anche i figli, arrivati da Napoli per l’occasione. Il ricordo più emozionante, quello del figlio maggiore, Augusto Campanelli che aveva 5 anni quando il padre partì per un viaggio più lungo del solito. Figli di un trasvolatore che ha segnato la storia dell’aeronautica, nessuno ha seguito la carriera del padre: tutti e tre sono medici. Non solo, il figlio Andrea ha addirittura paura di volare, non è mai salito su un aereo e anche in questa occasione per venire in Sardegna ha preso la nave. È stato Bernardo a ricevere la telefonata di Alberto Cauli: la sorpresa e il piacere si sono mescolati alla notizia che un giovane storico stava compiendo le ricerche per scrivere una biografia su loro padre. Oltre al libro, alla targa e all’intitolazione dello scalo aeroportuale, nel chiostro del Carmine è stata allestita una mostra fotografica con foto originali e riproduzioni dei quotidiani dell’epoca: l’impresa di Campanelli e De Pinedo, conquistò allora la prima pagina. Il libro di Alberto Cauli sarà in tutte le librerie a fine novembre.
15 / 11 / 2007