Emergenze infettive: costituita unità a Oristano
E' stata costituita l'unità di crisi dell'Azienda Sanitaria Locale n°5 per le emergenze infettive: un organismo che avrà il compito, in particolare, di adottare le misure preventive, di informazione e cura necessarie a fronteggiare l'influenza da virus AH1N1.
Dell'unità di crisi fanno parte il direttore sanitario della Asl n°5, che svolge una funzione di coordinamento e di raccordo con gli organismi superiori, il direttore del Dipartimento di Prevenzione e quello di Emergenza e Urgenza, il responsabile del servizio Igiene e sanità pubblica, i direttori dei tre distretti sanitari di Oristano, Ales-Terralba e Ghilarza-Bosa, i responsabili dei presidi ospedalieri della provincia, i direttori della Farmacia ospedaliera e territoriale, l'ufficio stampa, un medico di medicina generale e un pediatra di libera scelta convenzionati con l'Azienda sanitaria che hanno maturato almeno dieci anni di esperienza.
Obiettivo dell'unità di crisi è quello di fornire una risposta rapida, efficace e coordinata non solo qualora siano accertati casi di influenza da virus AH1N1, ma di applicare le disposizioni e le raccomandazioni necessarie alla prevenzione del virus attraverso l'emanazione di misure igienico-sanitarie, l'utilizzo di farmaci antivirali e la campagna di vaccinazione.
Fino ad oggi in provincia di Oristano non sono stati registrati casi di contagio da virus A H1N1. Tuttavia, vista la rapidità nella diffusione della pandemia, non è da escludere che nel futuro ciò si possa verificare.
Nel caso in cui si abbia il sospetto di aver contratto il virus e si presentino i sintomi dell'influenza, il consiglio dei sanitari è quello di non recarsi al Pronto Soccorso, ma di contattare il proprio medico di famiglia. Inoltre, per evitare il contagio, è consigliabile lavarsi spesso le mani ed evitare il loro contatto con occhi e bocca, preferire i luoghi non affollati e ben areati e seguire tutte le raccomandazioni valide per la prevenzione della comune influenza.
28 / 09 / 2009
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Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
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